{"id":7443,"date":"2016-03-02T10:02:46","date_gmt":"2016-03-02T09:02:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/?p=7443"},"modified":"2016-10-01T13:15:13","modified_gmt":"2016-10-01T11:15:13","slug":"serge-gainsbourg-25-anni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/serge-gainsbourg-25-anni-dalla-morte\/","title":{"rendered":"Serge Gainsbourg: 25 anni dalla morte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nasce a Parigi il 2 aprile 1928 da genitori ebrei provenienti dalla Russia e trasferiti in Francia nel 1917. In giovent\u00f9 aveva studiato arte, e dopo aver lavorato come insegnante, inizi\u00f2 a suonare nei circuiti dei locali parigini.<br \/>\nSin dall\u2019adolescenza aveva maturato una rara consapevolezza dei propri limiti; il culto della personalit\u00e0 arriv\u00f2 molto dopo, gli albori lo vedono riluttante al suo aspetto fisico sebbene la definizione della sua figura avvenne rapidamente: era dissoluto, sulfureo, ma sapeva essere timido e, al contempo, irriverente, sin dalla giovane et\u00e0 capii che soltanto privilegiando le passioni avrebbe potuto distinguersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si lasci\u00f2 trasportare dalla ineluttabilit\u00e0 della vita, sebbene riusc\u00ec a modellarla attraverso una estetica irriverente quanto singolare, in grado di tradursi\u00a0 in un corpo di lavoro unico ed emozionale. La quantit\u00e0 di materiale lasciato ai posteri sta l\u00ec a dimostrare che ci\u00f2 che la ragione ottiene, fa la felicit\u00e0 di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto raggiunse picchi di popolarit\u00e0 elevatissimi, tanto da essere considerato pressoch\u00e9 intoccabile in patria.Tutto ci\u00f2 che produsse e tutto quello che, pi\u00f9 in generale, fece in vita, fu improntato ad una lucida coerenza; sapeva di essere popolare, e per questo rifuggiva il successo, cercando in ogni modo di rendere incomprensibile la propria opera, compiendo scelte azzardate, non in linea col pensiero comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serge Gainsbourg ha profuso il proprio talento cantando l\u2019amore e la passione ma soprattutto\u00a0 interpretando in maniera originale ed esaustiva i cambiamenti sociali dei decenni che lo hanno visto protagonista. Cantautore, scrittore, regista. Vale la pena soffermarsi su quanto da lui attraversato non soltanto dal punto di vista artistico. In Francia ne hanno ampiamente svelato il tratto raccontandone non soltanto la matrice artistica, rivelando semmai i segreti pi\u00f9 intimi, sebbene poi, cos\u00ec intimi non fossero, decine sono le testimonianze femminili salite sull\u2019altare del gossip, pronte a testimoniare quanto Serge fosse un amante unico e assoluto. Non ci credete? Caliamo allora \u201cil primo carico\u201d. Tale <b>Elisabeth Levitsky<\/b>, modella, fu lei la prima di una lunga serie: \u00ab<i>Sedutosi accanto a me, appoggi\u00f2 la chitarra e spense la luce. Facemmo l\u2019amore pi\u00f9 volte di fila, non lo dimenticher\u00f2 mai\u00bb.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capito l\u2019antifona? In Francia li chiamano <i>tombeur de femme<\/i> e non occorre spiegare certo a cosa si alluda e se proprio non avete capito, potrebbe essere Brigitte Bardot a togliervi le fette di prosciutto dagli occhi. Sentite cosa ha rivelato al Paris Match: \u201c: \u00abSerge? Il nostro <i>un incontro senza un\u2019ombra, senza una nuvola. Novanta giorni di amore folle di purezza o pi\u00f9 semplicemente di felicit\u00e0\u00bb. <\/i>Ma l\u2019attrice ricordando quei momenti si accende e incalzando la giornalista aggiunge:<i> \u00abUna notte, sotto le coperte, fra le sue braccia, gli chiesi di scrivere per me la canzone d\u2019amore pi\u00f9 bella. Nel cuore della notte, si mise al piano\u00bb. Nacque cos\u00ec Je t\u2019aime&#8230; moi non plus<\/i>.<i> <\/i><b>BB <\/b>la incise, ma il disco usc\u00ec soltanto dopo molti anni<i>, \u00abperch\u00e9 mio marito Gunter Sachs minacci\u00f2 di fare uno scandalo<\/i>\u00bb. Ora, che la canzone resti una testimonianza indiscutibile del talento del Nostro \u00e8 fuori discussione, ma per apprezzare appieno la poetica di Monsieur Decadence si guardi oltre! S\u00ec, perch\u00e9, ritrovarsi nel letto l\u2019insondabile bellezza di colei che orient\u00f2 tale capolavoro \u2013 parliamoci chiaro \u2013 avrebbe forse ispirato allo stesso modo schiere di uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo parlare di Jane Birkin? Con lei fu amore assoluto quanto dissoluto e a tale riguardo dice: \u00ab<i>Era molto sarcastico, ma nascondeva una profonda timidezza. E fu questa contraddizione a farmi innamorare di lui. In pubblico era insopportabile, un provocatore. In privato dolce e pudico. Con i figli un clown\u00bb.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, dopo aver sciorinato siffatta sequela di bellezze&#8230;i brutti o quantomeno coloro che si ritengono tali, comincino a gongolare! Come avrete certamente capito Gainsbourg non era un adone, eppure, in vita mise nel suo carnet, legioni di miss! Ognuna di esse colpite dal fascino indiscreto dell\u2019imperfezione, sostenuta da qualit\u00e0 personali &#8211; come dire &#8211; nascoste: avete presente il Bull Terrier? Quel simpaticissimo cane con la testa ricurva, gli occhi pallati e le orecchie sproporzionate? Parliamo di un cane per molti ma non per tutti! Gainsbourg amava rivedersi in quelle buffe fattezze; in serate alcoliche, passate con gli amici, sproloquiava facendo spesso riferimento alla razza in questione: in quel muso a uovo ci si ritrovava morfologicamente, cos\u00ec come faceva sua l\u2019indiscutibile simpatia che quel cane \u00e8 in grado di suscitare, per non parlare del coraggio, ovvero un marchio distintivo della razza, e che lui riteneva capace di guidarlo nell\u2019intero arco della vita. Quel cane divenne per lui un feticcio, tanto da esserne pubblicamente accompagnato in diverse occasioni. Si registri \u201cNana\u201d, forse quella che lasci\u00f2 pi\u00f9 il segno, guarda caso una femmina&#8230; ancora oggi quel cane resta \u201cseduto accanto alla sua storia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasce a Parigi il 2 aprile 1928 da genitori ebrei provenienti dalla Russia e trasferiti in Francia nel 1917. In giovent\u00f9 aveva studiato arte, e dopo aver lavorato come insegnante, inizi\u00f2 a suonare nei circuiti dei locali parigini. 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