{"id":5177,"date":"2013-10-29T13:03:29","date_gmt":"2013-10-29T12:03:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/?p=5177"},"modified":"2015-05-17T11:51:31","modified_gmt":"2015-05-17T09:51:31","slug":"metaxi-il-transito-di-verdiana-raw","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/metaxi-il-transito-di-verdiana-raw\/","title":{"rendered":"Metax\u00fd il transito di Verdiana Raw"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo incontrato l&#8217;artista fiorentina in prossimit\u00e0 del concerto che si terr\u00e0 sabato 2 novembre 2013 presso il Teatro Europa di Parma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento \u00e8 inserito nella settima edizione de Il Rumore del Lutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verdiana Raw \u00e8 un progetto aperto a diverse collaborazioni che mantiene come perno l&#8217;omonima cantautrice, voce e piano. Alla chitarra nel primo disco &#8216;Metaxy&#8217;, uscito nel 2012 per Arkrecords, vi sono i suoni delicati e riverberati di Antonio Bacchi, autore di alcuni brani. Alle percussioni Fabio Chiari-che per VR ha scritto la ballata &#8216;Strega&#8217; &#8211; sottolineano la ricerca di un&#8217;atmosfera rituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verdiana comincia lo studio della musica nella prima infanzia, tramite il violino. Dopo avere interrotto bruscamente il percorso di studi a causa di divergenze con il sistema di insegnamento del Conservatorio, passa dall&#8217;amore per la recitazione teatrale a quello della ricerca della propria espressivit\u00e0 vocale, accompagnandosi al pianoforte. Strumento che frequenta sin dalla vita uterina per via della madre pianista, e che poi riscopre in maniera autonoma e intuitiva. Nel 2010 l&#8217;incontro con Antonio Bacchi, forte dell&#8217;esperienza new wave fiorentina degli anni d&#8217;oro, caro supporto chitarristico che va ad arricchire i suoni dei brani del primo disco. Successivo l&#8217;intervento di Fabio Chiari, da sempre impegnato in varie formazioni e nello studio, fra altri, della musica indiana, alla quale dedica gran parte della sua passione per gli strumenti percussivi. Verdiana definisce cos\u00ec il suo un &#8216;progetto&#8217;, senza una formazione che impedisca il transito di altri artisti ed altre forme espressive, fra le quali la danza contemporanea. Ricordiamo l&#8217;intervento della danzatrice Carolina Materassi e della danzatrice butoh Chiara Burgio. Luciana Stefani, proveniente da un&#8217;intensa attivit\u00e0 con la compagnia Liket, si inserisce in maniera stabile nell&#8217;ultimo tratto di strada del progetto VR, tramite creazioni di scenografie e performances di teatro-danza o espressivit\u00e0 corporea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine ultimo del progetto VR \u00e8 quello di rinnovarsi costantemente nella ricerca di diverse possibilit\u00e0 a seconda delle esigenze comunicative di Verdiana e di chi voglia unirsi a lei, con l&#8217;umilt\u00e0 di una mancata paziente psichiatrica che vorrebbe ritrovarsi e non cedere alle lusinghe della Menzogna Meccanica che invade il pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Per quale motivo avete deciso di aderire a questo progetto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoprire il Rumore Del Lutto \u00e8 stata una sorpresa . Tutti noi, sia per inevitabili vicende personali, che professionali, ci siamo imbattuti nel tema della Morte; inoltre vi sono stati alcuni nostri concerti che\u00a0 hanno ispirato sensazioni &#8216;funeree&#8217; a parte del pubblico, infondendo disagio di fronte ad una forma musicale che\u00a0 evidentemente esplora lati di s\u00e8 al di l\u00e0 delle forme vitali pi\u00f9 immediate che\u00a0 si compenetrano nelle arti &#8216;in movimento&#8217;, per usufruire di un interessantissimo concetto di\u00a0 Daniel Stern. Dopo molti fraintendimenti abbiamo ritenuto questa una buona occasione per mostrare l&#8217;altro lato della medaglia delle nostre intenzioni espressive, lucente oltre l&#8217;apparente grevit\u00e0 di alcuni suoi tratti. Come una sorta di Danse Macabre, di rito apotropaico che vuole infondere in realt\u00e0 amore per la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Pensi che rassegne come questa possano aiutare o esorcizzare le rimozioni legate al tema della morte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assolutamente s\u00ec. In molte occasioni di dialogo sulle proprie esperienze in merito, si \u00e8 creato un imbarazzante silenzio ricco di pensieri non espressi che volteggiavano nell&#8217;aria rendendola di cristallo, specchio di quanto accade in societ\u00e0. Senza retorica ci\u00f2 conferma quanto il tema sia intimo; d&#8217;altro canto quasi ancora un tab\u00f9 nel quotidiano. Morte come liberazione o paura vissuta in solitudine, poca riflessione o comunicazione aperta; anche ad esempio nei confronti del mondo dell&#8217;infanzia. Inoltre chi artisticamente affronta le sfumature insite nel confronto con la fine della vita, viene spesso associato ad un mondo volutamente macabro. Questa \u00e8 almeno la mia esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Verdiana nel tuo percorso artistico e nel tuo quotidiano quanto \u00e8 presente la ricerca sulla morte come parte della vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si pu\u00f2 intuire dalle risposte precedenti, \u00e8 parte integrante del mio percorso di studi e artistico. A livello personale invece ne sono quasi ossessionata. Credo per via del confronto precoce con malattie importanti che mi hanno portato a temerla da bambina. Non nascondo una mia propensione per la ricerca -vogliamo dirla spirituale? nel corso degli anni. Adesso non riesco a scindere morte e vita, ai fini di una riflessione legata soprattutto alla qualit\u00e0 dell&#8217;impiego del Tempo concesso da questa esistenza terrena. Nel comunicato stampa ho citato una frase tratta dalla spiegazione di Jodorowsky del Tarocco Senza Nome, XIII, La Morte.\u00a0 Ogni mio brano tende naturalmente ad essere simile come punto di vista su di essa: una catarsi continua, una trasformazione istantanea e costante, che va assecondata senza paura di perdere ci\u00f2 che si va a lasciare per accogliere nuova luce e nuovo buio. Perch\u00e8 vi \u00e8 una Morte finale, fisica, ma vi sono tante piccole o grandi Morti che si affrontano in vita. Alcune sono spinte rigeneratrici, altre sono annichilenti\u00a0 e castranti. Siamo sottoposti ad un lunga e lenta estinzione della nostra vitalit\u00e0, se siamo costretti a non perseguire la nostra entelech\u00eca. Questa \u00e8 la Morte che pi\u00f9 mi fa paura e che sembra invece essere trascurata in favore dell&#8217;orrore di quella&#8230;.&#8217;Ufficiale&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; C\u2019 \u00e8 una domanda che non ti \u00e8 mai stata fatta e che tu vorresti ti fosse posta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lascio che ogni cosa arrivi nel modo e nel tempo che deve, comprese le domande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato l&#8217;artista fiorentina in prossimit\u00e0 del concerto che si terr\u00e0 sabato 2 novembre 2013 presso il Teatro Europa di Parma. L&#8217;evento \u00e8 inserito nella settima edizione de Il Rumore del Lutto. Verdiana Raw \u00e8 un progetto aperto a diverse collaborazioni che mantiene come perno l&#8217;omonima cantautrice, voce e piano. 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