{"id":4957,"date":"2013-09-12T15:28:14","date_gmt":"2013-09-12T13:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/?p=4957"},"modified":"2015-01-31T17:46:21","modified_gmt":"2015-01-31T16:46:21","slug":"alla-fine-dei-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/alla-fine-dei-conti\/","title":{"rendered":"Alla fine dei conti"},"content":{"rendered":"<p>[column col=&#8221;2\/3&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco prima di morire <strong>Johnny Cash<\/strong> registrava anche tre nuove canzoni al giorno: la sua vena creativa era inesauribile, in un certo senso sembrava presagire la propria fine imminente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Johnny Cash \u00e8 una delle figure pi\u00f9 importanti del panorama musicale americano e non solo. La sua storia nasce nel 1955; il suo primo 45 giri, <strong><em>Hey Porter\/Cry! Cry! Cry!<\/em> <\/strong>lo pubblica la\u00a0<i>Sun Records<\/i>\u00a0di Memphis, la stessa che guarda caso registr\u00f2 il debutto di un altro grande mito della musica, Elvis Presley. Da quel momento, la carriera dell\u2019artista prese il volo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come ogni esordio che si rispetti, la gavetta non \u00e8 un optional, l&#8217;album d&#8217;esordio (<i><strong>Johnny Cash with his hot and blue guitar<\/strong>)<\/i>\u00a0non suscit\u00f2 facili enusiasmi anche perch\u00e9 caratterizzato da sonorit\u00e0 non commerciali; nonostante questo il pubblico si accorse di lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Johnny era solo l\u2019inizio di una carriera che lo avrebbe portato lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anatomia del personaggio \u00e8 complessa, direttamente proporzionale alla pressione mediatica subita; le enormi attenzioni che cominciarono a fioccare su di lui ebbero conseguenze devastanti sulla personalit\u00e0. L&#8217;onda impetuosa del successo lo stava velocemente travolgendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;immagine da burbero che si era abilmente costruito nascondeva in verit\u00e0 una psicologia fragile, minata dall&#8217;uso incipiente di sonniferi e di anfetamine che spesso lo portavano a tenere concerti completamente privo di voce. La dipendenza da droghe stava diventando un problema serio: nel 1965 venne arrestato a El Paso per introduzione illegale di anfetamina; successivamente, nel 1967, in fin di vita venne salvato da un collasso per overdose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I guai giudiziari lo portarono in carcere dove incise, nel 1968, il suo album pi\u00f9 noto,\u00a0<strong><i>Johnny Cash at Folsom Prison<\/i><\/strong>. Ed \u00e8 proprio in quell&#8217;anno che il cantante dell&#8217;Arkansas spos\u00f2 in seconde nozze<strong> June Carter<\/strong>, l&#8217;amore della sua vita. Erano passati vent&#8217;anni da quando si erano conosciuti, vent&#8217;anni trascorsi dentro un turbinio di concerti in cui la vita di Johnny aveva svolto il proprio corso naturale, generando un primo matrimonio e due figlie. Il divorzio ed il baratro della tossicodipendenza coincisero con il periodo pi\u00f9 buio del cantante. June Carter, profondamente innamorata, era riuscita a sopravvivere a tutto questo, amando ed aiutando il suo Johnny in silenzio, aspettandolo con grande forza d&#8217;animo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il matrimonio con June &#8211; dalla quale ebbe un figlio &#8211; coincise con la rinascita fisica e spirituale. La produzione musicale di quegli anni fu di altissimo livello: album come<i>\u00a0<strong>What is truth<\/strong><\/i><strong>,\u00a0<i>Man in black<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Flesh and blood<\/i>\u00a0<\/strong>sono autentici capolavori, musicalmente molto versatili. L&#8217;incisivit\u00e0 di quelle composizioni \u00e8 direttamente ispirata dalla vita e dal lavoro quotidiano. Dischi che lo resero all&#8217;epoca unico nel suo genere, tanto da divenire un vero e proprio punto di congiunzione tra la tradizione e il pop commerciale; in pratica un vero e proprio simbolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai campi di cotone dell&#8217;Arkansas ad idolo delle folle d&#8217;America, ovvero la dimostrazione vivente che il sogno americano era un fatto compiuto, una cosa in cui credere e sperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua fama continuava a crescere. Ormai assurto ad icona, si concesse alla televisione e al cinema. Nel 1969 fu protagonista di un fortunato programma televisivo americano; nel 1971 interpret\u00f2 &#8220;<i>A gunfight<\/i>&#8220;, film western con <strong>Kirk Douglas<\/strong>, e partecip\u00f2 a &#8220;<i>The gospel road<\/i>&#8220;, pellicola imperniata sulla figura di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Ottanta, nonostante la stima di amici e colleghi, l&#8217;artista conobbe un periodo difficile nel quale si ritrov\u00f2 privo di quella energia che fino ad allora gli aveva permesso di generare capolavori in serie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cash ha attraversato diverse epoche, cavalcando gli stili pi\u00f9 svariati, e quel momento di pausa non fu che l&#8217;anticamera dell&#8217;ennesima rinascita. Grazie a <strong>Rick Rubin<\/strong> (personaggio chiave del mainstream attuale) riusc\u00ec a reinventarsi ancora volta, con la straordinaria serie &#8220;<i>American<\/i>&#8221; in cui il cantante incrocia le note deviate della musica rock rileggendone a modo suo alcuni classici d&#8217;oggi, proponendo un country gotico dove l&#8217;interpretazione di canzoni come\u00a0<i>Hurt<\/i>\u00a0<strong>dei\u00a0<i>Nine Inch Nails<\/i><\/strong>\u00a0o\u00a0<i>Personal Jesus<\/i>\u00a0dei <strong>Depeche Mode<\/strong> acquistano una forza tale da renderle (se mai ce ne fosse bisogno) immortali. Autentiche perle che lo hanno restituito ai grandi di sempre e che gli hanno permesso di farsi conoscere dalle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tagliente come un rasoio, costante quanto l\u2019incedere di un treno, Johnny Cash non rinunci\u00f2 mai a cavalcare il proprio destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 maggio del 2003 muore sua moglie June, all&#8217;et\u00e0 di 71 anni. Nel settembre dello stesso anno Cash viene ricoverato nel Baptist Hospital di Nashville per complicazioni diabetiche a causa delle quali il 12 settembre muore.<\/p>\n<p>[\/column]<br \/>\n[column col=&#8221;1\/3&#8243;]<br \/>\n<iframe src=\"https:\/\/embed.spotify.com\/?uri=spotify:user:1124768310:playlist:52CXHCsD66dL6y91tG0rSw\" height=\"800\" width=\"350\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[column col=&#8221;2\/3&#8243;] Poco prima di morire Johnny Cash registrava anche tre nuove canzoni al giorno: la sua vena creativa era inesauribile, in un certo senso sembrava presagire la propria fine imminente. Johnny Cash \u00e8 una delle figure pi\u00f9 importanti del panorama musicale americano e non solo. 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