{"id":11853,"date":"2021-06-30T14:43:20","date_gmt":"2021-06-30T12:43:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/?p=11853"},"modified":"2021-06-30T14:44:44","modified_gmt":"2021-06-30T12:44:44","slug":"formazione-tanatologica-e-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/formazione-tanatologica-e-covid-19\/","title":{"rendered":"Formazione tanatologica e Covid-19"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 uscita sul B<a href=\"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11854\" src=\"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-288x300.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-288x300.jpg 288w, https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-768x800.jpg 768w, https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-983x1024.jpg 983w, https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-24x24.jpg 24w, https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande-46x48.jpg 46w, https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/primo-piano-gelati-grande.jpg 1186w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>log <strong>Si pu\u00f2 dire morte<\/strong> (diretto da Marina Sozzi) un\u2019intervista alla Nostra <strong>Maria Angela<\/strong> sulla Formazione tanatologica per operatori ai tempi del Covid-19.<\/p>\n<p>Riportiamo fedelmente l\u2019approfondimento condotto da<strong>\u00a0Davide Sisto<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<section class=\"av_textblock_section \">\n<div class=\"avia_textblock \">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Cara Maria Angela, tenuto conto della tua esperienza decennale, come pensi sia cambiata la formazione degli operatori funebri durante il Covid-19?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione dovrebbe essere un aspetto imprescindibile e preliminare rispetto a qualsiasi tipo di attivit\u00e0, in particolar modo per quanto riguarda la delicata gestione dei\u00a0servizi funerari.\u00a0Durante il Covid-19, i limiti dettati dalle disposizioni normative per limitare il contagio, hanno per\u00f2 fortemente condizionato i riti del commiato.\u00a0Gli operatori funerari\u00a0hanno avuto spazi temporali molto ridotti per adeguarsi alle repentine chiusure e sospensioni dei passaggi rituali destinati ad accogliere i familiari, con sensibilit\u00e0 e rispetto. La mancanza di queste basilari azioni ha inciso sulle modalit\u00e0 di preparazione del defunto, privato anche del rito della\u00a0vestizione o di altra cerimonia alternativa. L\u2019impossibilit\u00e0 per i familiari di\u00a0vedere\u00a0e toccare\u00a0il corpo del defunto, perch\u00e9 la bara, per ineludibili motivi sanitari, andava chiusa in fretta, ha determinato una sorta di commiato sospeso,\u00a0quasi pietrificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il non poter fruire delle consuete forme del rito ha determinato nell\u2019operatore funerario e nel cerimoniere la ricerca di soluzioni alternative, nel pensare a modalit\u00e0 che permettessero di restituire quei tasselli di vita sospesi, attivando una dimensione creativa e sempre pi\u00f9 personalizza del rito, in accordo con le esigenze dei familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa fase, anche la formazione ha dovuto, per forza di cose, essere adattata a tali esigenze. Prima di tutto, con la preparazione di corsi online, il cui positivo riscontro da parte degli operatori funerari ha consentito di attivare moduli formativi destinati a\u00a0dare immediata risposta\u00a0alle\u00a0esigenze\u00a0professionali. Poi, con la creazione di schemi rituali, adattabili in base alle necessit\u00e0 dei familiari, e di indicazioni per preparare riti di\u00a0congedo\u00a0in streaming.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aspetto importante della formazione riguarda i partecipanti ai corsi online, poich\u00e9 nei contesti di cura, all\u2019interno dei gruppi di lavoro, si \u00e8 avvertito il bisogno, anche per chi non rivestiva il ruolo di cerimoniere, di riservare uno spazio e un tempo di ripensamento virtuale; una sorta di contenitore rituale in cui far rivivere le esperienze personali per restituire il nome e la storia di vita alle numerose persone morte in condizioni di isolamento e anonimato, per rendere possibile la condivisione in gruppo di riti di congedo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Collegandomi alla precedente domanda, come pensi sia cambiato in generale, dal tuo punto di vista di tanatologa, il nostro approccio alla morte con il Covid-19 e quali pensi siano stati gli atteggiamenti sociali non adatti, sulla base di una generale impreparazione a pensare alla morte?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il rito funebre ha costituito il momento cardine di agevolazione nella fase di accompagnamento del morente, nell\u2019attuale era del Covid-19 la fase di elaborazione del lutto inizia senza un abbraccio, con la solitudine dei familiari, inasprita dall\u2019impossibilit\u00e0 di stare accanto ai familiari ospedalizzati e dove l\u2019assenza dei passaggi fondamentali di un rituale priva del racconto delle storie di vita l\u2019identit\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tentativi di far scomparire la morte, di condannarla al vuoto culturale, con conseguenti profondi stravolgimenti, hanno minato l\u2019equilibrio e la stabilit\u00e0 delle cerimonie funebri, gi\u00e0 incrinata dalla progressiva crisi dei riti comunitari tradizionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aspetti pi\u00f9 significativi e, al contempo, impietosi hanno riguardato le circostanze del morire e la perdita di significato e di utilit\u00e0 del rito, una sorta di\u00a0<em>lutto nel lutto<\/em>, in cui la separazione dal momento del ricovero ospedaliero, l\u2019imposizione delle distanze, la privazione del funerale dopo il decesso hanno paralizzato il riconoscimento del diritto al lutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0mancanza delle fasi rituali di accompagnamento del defunto non inibisce il percorso di elaborazione del lutto, che avviene comunque, anche se il processo inconscio di guarigione della ferita psicologica viene diluito e dilatato nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abitudine culturale a voler escludere e rimuovere il pensiero della morte dalla quotidianit\u00e0 pu\u00f2 comportare vere e proprie manifestazioni di paura, come hanno dimostrato le reazioni alla quarantena da parte dei social network \u2013 a volte eccessive e irrazionali. Dare uno spazio pi\u00f9 consistente alle attivit\u00e0 che fanno parte della Death Education significa anche essere consapevoli della propria mortalit\u00e0, e quindi preparati a disporre del testamento biologico e digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, da un lato, la potenzialit\u00e0 degli strumenti digitali, con l\u2019incremento dei funerali telematici, ha costituito e costituisce un\u2019efficace soluzione a superare la carenza degli aspetti rituali tradizionali, dall\u2019altro, l\u2019utilizzo inadeguato e sconsiderato di questi sistemi potrebbe vanificare il significato della cerimonia, rendendo \u2013 qualora si utilizzi lo smartphone o si entri in un social network \u2013 una patologica sovrapposizione del passato al presente, riproducendo, in continuazione, il saluto d\u2019addio del rito funebre, e quindi rendendo l\u2019elaborazione del lutto pi\u00f9 difficile e faticosa di quanto gi\u00e0 non lo sia senza la cerimonia funebre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Infine, sulla base delle tue pubblicazioni per i bambini, ti chiederei due brevi considerazioni sull\u2019educazione infantile alla morte, specie dopo questa lunga pandemia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ultime generazioni degli adulti sono vissute in ambienti in cui ogni aspetto legato alla morte ed al morire \u00e8 passato interamente ai protocolli degli ospedali e delle case funerarie, privando l\u2019ambiente familiare di questa particolare esperienza. E come gli adulti, anche i bambini, che non hanno visto morire i nonni, i parenti o i conoscenti, non sono in grado di gestire tali eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il non sapere cosa fare, anche dal solo punto di vista rituale, quando qualcuno muore, ha attivato stravaganti elaborazioni psicologiche, non realistiche, che non tengono conto dei cambiamenti avvenuti e che continuano a verificarsi: ad esempio quella, assolutamente non veritiera, per la quale i bambini non sono in grado di comprendere che cosa significhi morire e, se avessero anche la capacit\u00e0 di comprenderne gli effetti, ne rimarrebbero traumatizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini, che di fronte all\u2019evento luttuoso sono pi\u00f9 in sintonia di quanto non si creda con i sentimenti degli adulti, devono invece essere coinvolti nell\u2019esprimere i pensieri e raccontare i loro ricordi legati alla persona che non \u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 fondamentale, per l\u2019educatore o l\u2019adulto, per l\u2019operatore rituale e il volontario, introdurre e gestire l\u2019argomento morte sulla base di specifiche competenze. Con il ricorso alla\u00a0<em>Death Education<\/em>\u00a0\u00e8 possibile introdurre una modalit\u00e0 educativa, organizzata su diversi livelli di apprendimento, con la finalit\u00e0 di reinserire il concetto di morte nella autenticit\u00e0 della vita, insinuando nei bambini, adolescenti e adulti la capacit\u00e0 di comprendere che cosa significa vivere e dover morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato possibile attivare l\u2019educazione del bambino alla morte, anche on line, laddove docenti di scuola e famiglie siano stati in grado di considerarne il valore e l\u2019efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo di cambiamenti e trasformazioni, il momento personalizzante ha necessit\u00e0 ora\u00a0di creare, seppur a distanza, le condizioni per convertire in parole ed in azioni il dolore e la sofferenza, anche per i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 non esistono modalit\u00e0 particolari di commemorazione, i rituali possono essere resi attivi in qualsiasi momento, anche da casa, individuando lo spazio o l\u2019ambiente pi\u00f9 consono per rendere solenne quel momento.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<div class=\"at-below-post addthis_tool\" style=\"text-align: justify;\" data-url=\"https:\/\/www.sipuodiremorte.it\/formazione-tanatologica-e-covid-19-intervista-a-maria-angela-gelati-di-davide-sisto\/\"><\/div>\n<\/div>\n<footer class=\"entry-footer\"><\/footer>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uscita sul Blog Si pu\u00f2 dire morte (diretto da Marina Sozzi) un\u2019intervista alla Nostra Maria Angela sulla Formazione tanatologica per operatori ai tempi del Covid-19. Riportiamo fedelmente l\u2019approfondimento condotto da\u00a0Davide Sisto. Cara Maria Angela, tenuto conto della tua esperienza decennale, come pensi sia cambiata la formazione degli operatori funebri durante il Covid-19? La formazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11854,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[89,1],"tags":[1172,1233,979,1234,1232],"class_list":["post-11853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marco-pipitone","category-notizie","tag-davide-sisto","tag-formazione-funeraria","tag-maria-angela-gelati","tag-scuola-superiore-di-formazione-per-la-funeraria","tag-si-puo-dire-morte"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11853"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11856,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11853\/revisions\/11856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}