{"id":11580,"date":"2020-12-08T15:24:43","date_gmt":"2020-12-08T14:24:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/?p=11580"},"modified":"2020-12-08T15:37:21","modified_gmt":"2020-12-08T14:37:21","slug":"john-lennon-8-dicembre-1980","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilrumoredellutto.com\/new\/john-lennon-8-dicembre-1980\/","title":{"rendered":"John Lennon, 8 dicembre 1980"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quella mattina<\/strong> si svegli\u00f2 poco dopo le sette. Il tempo della colazione avrebbe scandito il ritmo di una giornata piena. \u00a0Colazione gustata al \u201cCaf\u00e8 La Fortuna\u201d in grado di accoglierlo nel suo quotidiano, vissuto nell\u2019illusione di essere un uomo qualunque. Raggiungere il barbiere all\u2019angolo, significava dimenticarsi per un attimo di essere <strong>il mito<\/strong>, tanto, a ricordarglielo ci avrebbero pensato gli impegni professionali di una giornata intensa. Soddisfatto del taglio retr\u00f2, rientr\u00f2 nel suo appartamento, presto avrebbe incontrato la fotografa\u00a0<strong>Annie Leibovitz<\/strong> per lo shooting fotografico di Rolling Stone. \u201c<em>John venne ad aprirmi indossando una giacca di pelle nera. Aveva i capelli pettinati all\u2019indietro. Rimasi molto colpita perch\u00e9 aveva il suo vecchio look alla Beatles<\/em>\u201d, disse la Fotografa pi\u00f9 avanti. <strong>Yoko Ono<\/strong> era ovviamente presente ma decise inizialmente di non posare accanto al marito ma la fotografa non era della stessa idea. Decisero nello specifico di realizzare una foto con lui completamente nudo mentre abbracciava la moglie vestita, in posizione fetale. Cos\u00ec vennero immortalati sul pavimento color crema del loro salotto. Il tempo dei dettagli li avrebbe ricondotti nel corso della mattinata al piano di sotto del palazzo, <strong>Dave Sholin<\/strong> avrebbe li avrebbe intervistati, a stretto giro di posta, per il network radiofonico Rko.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stava forse vivendo un periodo di <strong>grande serenit\u00e0<\/strong>? Il ritorno sulle scene fu salutato dall\u2019entusiasmo generale di critica e pubblico, sebbene non tutti accolsero il nuovo corso nei modi dovuti, ancor oggi Double Fantasy divide. Le certezze per\u00f2 riconducevano alla vita privata. Era felicemente sposato e il piccolo\u00a0Sean\u00a0stava crescendo. In una intervista dichiar\u00f2 il suo amore incondizionato per New York: \u201c<em>Quando vivevo in Inghilterra non potevo nemmeno andare in giro per strada; appena arrivato a New York continuavo a camminare tutto teso, aspettando che qualcuno mi dicesse qualcosa o mi saltasse addosso. Mi ci sono voluti due anni per rilassarmi<\/em>\u201d. Capito l\u2019antifona? <strong>New York lo aveva restituito agli occhi del mondo<\/strong> sotto una nuova veste, pronta per essere raccontata, soprattutto condivisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Mi alzo all\u2019incirca alle 6, vado in cucina, bevo un caff\u00e8, tossisco un po\u2019 e poi mi fumo una sigaretta, mentre guardo il programma Sesame Street con mio figlio Sean. Mi assicuro che guardi la PBS e non i cartoni con la pubblicit\u00e0. Non mi interessano i cartoni animati, ma non voglio che lui guardi gli spot pubblicitari<\/em>\u201d.\u00a0L\u2019intervista con Dave Sholin fu decisamente <strong>confidenziale<\/strong>, Lennon parl\u00f2 liberamente della propria esperienza con i\u00a0Beatles, del disagio creatosi in quegli anni. Le sue parole restituirono l\u2019immagine di un musicista proiettato nel futuro: i Beatles \u2013 per chi non l\u2019avesse ancora accettato &#8211; appartenevano al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo ora di <strong>Mark Chapman<\/strong> ma facciamolo emancipandoci &#8211; almeno per un attimo &#8211; dalla noia scaturita nel dover ripercorrere le dolorose tappe della vicenda. A quarant\u2019anni dall&#8217;omicidio, l&#8217;assassino ha domandato perdono alla vedova del leader dei Beatles, definendo il proprio gesto come un atto egoista e di autocelebrazione: \u201cNon l&#8217;ho ucciso per la sua personalit\u00e0 o per il tipo di uomo che era, ma perch\u00e9 era molto famoso. Un pensiero forse scaturito dopo che per l&#8217;undicesima volta gli \u00e8 stata negata la libert\u00e0 condizionata? Quell\u2019atto scellerato ha causato devastazione non solo alla famiglia e agli ex membri della band, ma al mondo intero. In ogni caso Mark, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di ripresentare la domanda nel 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se parliamo di Mark Chapman allora dobbiamo approfondire anche il personaggio di Yoko Ono. Nessuna associazione inconscia tra i due, sia chiaro ma non \u00e8 forse ovvio \u00a0che Yoko per milioni di persone sia indiscutibilmente \u201cla stronza del rock and roll\u201d? Era in verit\u00e0 molto altro: <strong>artista avanguardista, femminista, ergo figura fortemente indipendente<\/strong>; il ruolo della first lady sorridente e silenziosa accanto al marito superstar non le si addiceva per niente. Non siete convinti? Mettiamo allora pure il carico. Lo scioglimento dei Beatles avvenne tre anni dopo, dall\u2019inizio della loro relazione ma per il pubblico (e i media) fu logico attribuire una relazione di <strong>causa-effetto<\/strong> alla questione, sebbene tutti sanno che la rottura con la Band ufficiosamente avvenne ben prima del loro incontro; il caos nel gruppo regnava sovrano da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre lei. Forse dopo la morte di John tent\u00f2 di lucrare alquanto sul marito? Una copertina di un suo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Season_of_Glass\">album<\/a> uscito sei mesi dopo l\u2019omiciodio del marito ritrae gli occhiali insanguinati di John. Le proverbiali battaglie legali con <strong>Paul McCartney<\/strong> per sottrargli quanti pi\u00f9 diritti possibili. Anche quelle non sono un optional. Yoko \u00e8 famosa per essere una persona <strong>dispotica e glaciale<\/strong>, lo \u00e8 stata certamente con Julian, il figlio avuto da John con la prima moglie. Non si contano i litigi pepetrati negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo indietro pi\u00f9 precisamente Alle 22 e 50 di quell\u20198 dicembre 1980. Questo \u00e8 un passaggio che non si pu\u00f2 sottendere. Lennon fece il suo ritorno al <strong>Dakota Building<\/strong> insieme a Joko. Scese dall\u2019auto, fece pochi passi verso la porta dello stabile, quando l\u2019ombra di Chapman comparve dal nulla esclamando: \u201c<em>Hey Mister Lennon! Sta per entrare nella storia!<\/em>\u201d. Punt\u00f2 la pistola contro il musicista e gli spar\u00f2\u00a0<strong>cinque proiettili\u00a0<\/strong>della\u00a0Charter Arms calibro 38. John fece pochi passi e si accasci\u00f2 per terra sanguinante. Le urla della moglie attirarono l\u2019attenzione del portiere del Dakota, Jay Hastings, il quale corse verso Chapman per immobilizzarlo, ma l\u2019assassino, come pietrificato, osservava impassibile la scena del delitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I poliziotti\u00a0<strong>James Moran<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Bill Gamble<\/strong>\u00a0si diressero al\u00a0St. Luke\u2019s Roosevelt Hospital. Gamble chiese a John: \u201c<em>Come ti chiami?<\/em>\u201d. \u201c<em>Lennon<\/em>\u201d fu la risposta del musicista. Per mantenere in stato di coscienza l\u2019ex-Beatle, l\u2019agente replic\u00f2: \u201c<em>Sei sicuro di essere John Lennon?<\/em>\u201d e la risposta non tard\u00f2 ad arrivare: \u201c<em>S\u00ec, sono John Lennon<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ultima domanda fu: \u201c<em>Come ti senti?<\/em>\u201d. \u201c<em>Sto male<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono quelle le ultime parole di John Lennon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 dicembre 2020 in tutto il mondo vi saranno celebrazioni per ricordare i quarant\u2019anni della sua scomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella mattina si svegli\u00f2 poco dopo le sette. 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