BA-e1486316583922L’arcangelo Michele, tradizionalmente noto come l’angelo guerriero è solitamente rappresentato alato con l’armatura ed in mano una spada o una lancia con cui sconfigge il demonio spesso raffigurato nell’ aspetto di un drago. La sua immagine, sia per il culto che gli venne riconosciuto che per l’iconografia,  dipende direttamente dai passi dell’Apocalisse e sulla base di questo testo e di altri a lui dedicati venne definito come un essere maestoso con il potere di pesare le anime accompagnandole nel viaggio verso l’al di là prima del Giudizio. In questa veste di “pesatore di anime”, scena tradizionalmente nota come Piscostasia, lo si trova in molte espressioni artistiche dal Medioevo al Rinascimento. In entrambi gli appuntamenti che si sono tenuti al Complesso Monumentale della Pilotta è stato proposto un percorso che, come in un viaggio, ha condotto alla visione di alcuni dipinti della Galleria Nazionale e di miniature di Libri d’Ore della Biblioteca Palatina e ha consentito di conoscere più da vicino i diversi aspetti della figura di San Michele Arcangelo nell’iconografia cristiana.

About the Author
Marco Pipitone, fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Lavora come Dee Jay nei circuiti alternativi italiani: dal Fuori Orario di Reggio Emilia all’Estragon di Bologna. Da diversi anni è giornalista pubblicista e si occupa nello specifico del mondo musicale. Attualmente collabora con Gazzetta di Parma e Il Fatto Quotidiano per il quale cura un blog da lui ideato: “9 canzoni 9 … di Marco Pipitone”.

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