La mancanza di chi ha fatto parte della nostra esistenza viene costantemente integrata dal ricordo. A volte un oggetto, una cosa cui la persona era legata in vita, ci fanno a lei sentire vicina.

La venerazione delle reliquie è universale nella storia dell’uomo, in particolare per le persone riconosciute sante o beate, le cui reliquie, resti o parti del corpo (dal latino reliquiae) soddisfano il desiderio del devoto di possedere qualsiasi oggetto da loro toccato, usato o mantenuto a contatto con altre reliquie, divenendo esso stesso segno concreto della devozione.

L’azienda svizzera RELIQUIA® ha voluto rendere attuale ed alternativa la permanenza del ricordo, inserendo le reliquie dei nostri cari in oggetti preziosi.

Uno dei fondatori dell’Azienda, Piero Maurizio Zaffarano, ha dato alcune indicazioni.

 1. Che cos’è  un “anello del  ricordo” RELIQUIA®?

L’ Anello del Ricordo è un gioiello cavo brevettato che rappresenta il ricordo del proprio caro, racchiuso in oro e diamanti. Al suo interno possono essere inseriti pochi capelli o alcuni grammi di ceneri del defunto, perché il sentimento si possa concretizzare attraverso l’emozione, una sorta di gemma con un’anima plasmata dagli elementi più preziosi al mondo.

2. Quanti capelli oppure ceneri sono necessari per realizzare uno di questi  gioielli?

Per realizzare un Anello del Ricordo sono sufficienti pochi capelli (10-15, con una lunghezza circa 5/10 cm), oppure pochi grammi di ceneri (circa 5/10 gr).

3. Ci può spiegare come recapitare  i capelli o le ceneri necessarie alla realizzazione dell’anello?

L’Impresa di Onoranze Funebri, provvederà direttamente e senza costi aggiuntivi a fare pervenire all’Azienda Distributrice RELIQUIA® i materiali necessari, mediante fialette e buste sigillate, in precedenza fornite.

4. In quali materiali sono realizzati i vostri gioielli?

I gioielli sono di norma realizzati in oro 18K (750/°°), nelle varie tonalità dell’oro bianco, giallo e rosa, con finitura lucida o  satinata. Alcuni modelli utilizzano anche pietre preziose, kevlar e carbonio in varie colorazioni.

5. Qual è il costo? E come si possono ordinare i gioielli?

Per ordinare un gioiello Reliquia bisogna rivolgersi alla propria Azienda di Onoranze Funebri, in quanto RELIQUIA non vende direttamente ai privati. Gli Anelli del Ricordo hanno un prezzo imposto al pubblico, come da catalogo in visione  presso le Imprese di Onoranze Funebri.

6. Come si può verificare la misura dell’anello e scegliere il modello? È necessario portare con sé un anello per la misura?

L’acquirente troverà presso l’Impresa Funebre Distributore RELIQUIA® i cataloghi, gli esemplari degli anelli, il listino dei prezzi imposti e il corredo tecnico per la prova della misura del gioiello. È consigliabile portare con sé un anello di uso quotidiano, che calzi facilmente. Vi è comunque la possibilità presso la sede dell’Impresa di provare il gioiello per verificarne la misura esatta.

7. Che tipo di garanzia viene fornita dall’azienda RELIQUIA®?

Ogni gioiello RELIQUIA® viene punzonato con il sigillo orafo, il logo RR aziendale, il numero seriale ed il titolo dell’oro. Viene inoltre accompagnato da un certificato sigillato recante i dati del defunto ed il numero seriale, uguale a quello conservato nella sede aziendale, in Locarno (CH).

8. È possibile realizzare un “Anello del Ricordo” per un proprio animale da compagnia?

Si, è possibile realizzare l’ “Anello del Ricordo”utilizzando le ceneri oppure una ciocca del pelo del proprio amico animale (cane, gatto, cavallo, ecc.). I gioielli sono distribuiti con un diverso logo e marchio registrato.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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