Il 4 aprile, Claudia Tosi – regista del film The Perfect Circle – si è ritrovata in Parlamento, accanto alla vice-Presidente della Camera, On. Sereni, di fronte ad una schiera di parlamentari della commissione Affari Sociali, altri parlamentari, un nutrito numero di professionisti e volontari dell’ambito delle cure palliative, amici, Mario, il protagonista, e alcuni suoi famigliari, per la proiezione del film.

Toccava a Claudia dire due parole sulla pellicola, prima che si iniziasse. Guardava tutti e si chiedeva perché fosse lì, perché si fosse cacciata in una situazione talmente emozionante quanto terrificante, benché prestigiosa: al Parlamento!

 Ecco alcune delle sue parole:

“Vi chiederete: perché un film in Parlamento? Perché non solo nei cinema? Perché voi qui fate le Leggi e tutti noi abbiamo bisogno di una legge che ancora non c’è, quella sul fine-vita, e con questo film voglio ricordarvi che le leggi astratte, che voi scrivete, cambiano le vite delle persone in modo concreto e possono generare grande sollievo, quando sono buone, ma anche enormi sofferenze quando non lo sono, o tardano ad arrivare o ad essere applicate.

Siamo qui per ricordarci che ogni giorno che passa, nell’attesa che una buona legge venga scritta, è un giorno in cui qualcuno può soffrire inutilmente, o angosciarsi al punto da morire dentro.

In sala vi sono tantissimi professionisti delle Cure Palliative, che credo conoscano davvero bene il fine-vita, perché ci si confrontano ogni giorno. Se alla fine di questo bel pomeriggio, vedessi voi, che fate le Leggi, e voi, che vi confrontate col fine-vita quotidianamente, scambiarvi i numeri di telefono e i biglietti da visita, allora quella sarà la risposta migliore alla domanda da cui sono partita e io saprei di avere fatto tutto quello che potevo come cittadina”.

 Poi è iniziato il film.

The perfect circle, girato in un hospice oncologico, nella “Casa Madonna dell’Uliveto”, sulle colline reggiane, intreccia due storie d’amore e la possibilità di ritrovare il senso del vivere quando si sta per morire, perché la cura prestata permette di amare fino all’ultimo respiro.

La pellicola sarà proposta il 9 giugno al Teatro Kolbe di Mestre (via Aleardi 156, alle ore 21.30). Promossa tramite la piattaforma movieday.it, la proiezione avverrà solo se sarà raggiunto un numero minimo di prenotazioni. È questa la nuova frontiera della distribuzione cinematografica.

Il film sarà poi a Milano il 14 giugno e in altre città,  anche a richiesta su movieday.it (dove è ancora prenotabile il biglietto per il 9 giugno a Mestre).

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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