Sarà così amica: un certo giorno

mentre saremo a contemplare l’occidente

sentiremo sul volto, all’improvviso

il bacio lieve di una brezza fredda.

 

Tu mi guarderai in silenzio

e anch’io ti guarderò, con nostalgia

e partiremo, intontiti di poesia

verso la porta oscura aperta di fronte a noi.

 

Nel valicare le frontiere del Segreto

io calmo ti dirò: “Non avere paura”

e tu, tranquilla, mi dirai “Sii forte”.

E come due antichi innamorati

notturnamente tristi e abbracciati

Entreremo nei giardini della morte.

 

Vinícius de Moraes

(19 ottobre 1913 – 9 luglio 1980)

 

L’immagine in evidenza è di Oleg Oprisco 

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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