Il piccolo rubino che tutti desiderano è caduto

sulla strada.

Alcuni pensano si trovi al nostro est, altri al nostro ovest.

Alcuni dicono, “tra le rocce primitive della terra”,

altri “nelle acque profonde”.

L’istinto di Kabir gli rivelò che era dentro di sé, e quanto valesse,

ed egli lo avvolse con cura nel tessuto del suo cuore.

Kabir

(1440- 1518)

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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