Ricordami quando sarò andata via,

andata lontano nella silente terra;

quando non potrai più tenermi per mano.

Quando non potrò più scegliere se andare o restare.

 

Ricordami quando non potrai dirmi più

giorno dopo giorno

del nostro futuro che tu hai pianificato.

 

Solo ricordami; tu capisci

 

Sarà tardi per consigliare poi o pregare.

 

Tuttavia se tu dovessi dimenticarmi per un po’

e dopo ricordare, non affliggerti:

 

perché se l’oscurità e la corruzione lasciano

un segno dei pensieri che avevo una volta,

è molto meglio se tu dovessi

dimenticare e sorridere

che se tu dovessi ricordare ed essere triste.

 

Christina Rossetti

(5 dicembre 1830 – 29 dicembre 1894)

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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