Ogni fotografia un viso. Ogni viso una storia. Una storia personale, intreccio di azioni, pensiero, emozioni e scelte, e una storia pubblica perché nel mondo, da sempre, si vive in relazione agli altri. Non è la notorietà di questi volti che ha spinto l’artista Brunella Tegas a sceglierli, ma la storia delle loro vite. Storie narrate, lette, cantate o giunte fino a noi con i mormorii dei nostri nonni. Non hanno un solo dio i Quadritos, ma tanti e umani. Si ergono in onore di Frida Kahlo, Alan Turing, Nikola Tesla, Irma Bandiera e Billie Holiday gli altarini pagani realizzati dall’artista in memoria di persone che hanno consacrato la loro vita alla follia e al coraggio. Nessuna regola è la regola: ogni scatola è un pezzo unico, fatto a mano, dalle misure più varie; possono essere realizzate con legno o cartone, stoffe colorate, ornamenti dal sapore messicano, volte ad incorniciare i ritratti di personaggi nati “nei secoli sbagliati”.

La mostra ha inaugurato presso la libreria Ubik ed è rimasta aperta fino a sabato 14 novembre.

Le immagini sono di Mary Corradi

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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