8830698440_cde85a8b3f_hParlando di Phurpa non possiamo pensare ad un concerto, ma più correttamente ad un rituale. La loro performance, basata su antichi riti sciamanici tibetani dell’era pre-buddista Bön, ha previsto l’utilizzo di strumenti tradizionali e una speciale tecnica tantrica di canto. La fruizione di questo concerto/rituale è stata favorita dall’acustica della location scelta, ovvero la chiesa sconsacrata di Borgo delle Colonne.

Il collettivo oggi è riconosciuto e apprezzato a livello mondiale anche grazie alla collaborazione con il musicista americano Stephen O’Malley dei Sunn O))) che li ha scelti come opening act nel tour del 2015.

Una delle unicità della loro performance è l’uso del “rgyud-skad” o voce tantrica, dai termini tibetani “rgyud” (tantra) e “skad” (suono della voce), una trasfigurazione vocale dai registri molto bassi che avviene durante la cosiddetta “meditazione cantata”, in origine basata sulla concezione religiosa di una realtà vibratoria dell’universo intero.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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