25438872_1562830397144816_7553526875705134718_oNegli anni successivi all’instaurazione del regime fascista, anche dai quartieri proletari di Parma, molti popolani espatriarono. Alcuni scappavano dalle persecuzioni politiche, altri perché non riuscivano a trovare lavoro. Mete del loro viaggio furono spesso la Francia, il Belgio, il Lussemburgo, la Svizzera, talvolta l’Unione Sovietica. In queste colonie di emigranti l’avversione alla dittatura fu diffusa e contaminò anche coloro che erano arrivati solo per ragioni economiche. Quando nell’estate del 1936, la guerra divampò in Spagna, molti trovarono in quel conflitto motivazioni ideali per combattere un fascismo che sembrava ormai conquistare l’intera Europa. Alcuni di loro morirono, nel nome della solidarietà internazionale, della libertà e della giustizia sociale. Attraverso la visita alle loro case abbiamo ricostruito la loro vita e il loro viaggio.

About the Author
Marco Pipitone, fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Lavora come Dee Jay nei circuiti alternativi italiani: dal Fuori Orario di Reggio Emilia all’Estragon di Bologna. Da diversi anni è giornalista pubblicista e si occupa nello specifico del mondo musicale. Attualmente collabora con Gazzetta di Parma e Il Fatto Quotidiano per il quale cura un blog da lui ideato: “9 canzoni 9 … di Marco Pipitone”.

Leave a Reply

*

captcha *