Questa è gioia per me:

aspettare e stare a guardare

sul ciglio della strada

dove l’ombra insegue la luce

e la pioggia l’estate.

 

Messaggeri con notizie

da cieli sconosciuti

mi salutano e passano

veloci lungo la strada.

Lieto è il mio cuore

e dolce il respiro

della brezza che soffia.

 

Dall’alba al crepuscolo

sto seduto qui davanti alla porta

e so che all’improvviso

arriverà il momento felice

in cui potrò vederTi.

 

Intanto sorrido

e canto da solo

mentre l’aria si riempie

del profumo della promessa.

 

Rabindranath Tagore

(6 maggio 1861 – 7 agosto 1941)

 

L’immagine in evidenza è di Anka Zhuravleva

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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