La mostra,  curata da Annalisa Mombelli, ha proposto un inedito, ultimo lavoro di ricerca della giovane pittrice ferrarese Rita Minelli che, riflettendo sull’origine del termine “spirito”, da cui soffio, vento, respiro, ha prodotto una serie di dipinti a olio su legno. Le opere sono andate a costituire nel percorso espositivo un cammino di anime, attraverso dimensioni oniriche di pura luce e colore, come fossero ideali sfere superiori, in cui l’unione degli opposti si è compiuta. L’inaugurazione ha coinciso con una totale immersione sensoriale dei visitatori, in particolare per vista e udito,  avvolti in una dimensione spirituale, attraverso i paesaggi sonori composti dal vivo dal musicista ingegnere Marco Binelli, membro dell’associazione culturale Ascolto.

Note biografiche dell’artista:

Rita Minelli nasce a Cento (Fe). Vive attualmente a Bologna.
Fin da bambina si appassiona al mondo dell’Arte e della pittura, sperimentando autonomamente il disegno e le prime tecniche pittoriche su tela. Dipinge instancabilmente da autodidatta, in una continua ricerca artistica e spirituale. Dopo la maturità in materie umanistiche (liceo socio-psico-pedagogico) si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Bologna al corso di Scenografia tenuto dal Prof. Mario Brattella, col desiderio di conoscere ed esplorare lo Spazio in tutte le sue infinite possibilità espressive e narrative.
Durante gli studi accademici, la scenografia e la pittura camminano di pari passo, da una parte Rita dipinge volti e creature oniriche su tela e dall’altra progetta scenografie e costruisce modellini in legno. Due mondi che se dapprima potevano apparire divisi, man mano si uniscono, dando vita alle sue composizioni lignee e ai suoi mondi tridimensionali.

Lavora tutt’ora in ambito pittorico artistico, esponendo in diverse Gallerie, Musei d’arte e spazi espositivi. Di recente ha esposto per Arte Fiera di Bologna 2016, presso la prestigiosa Galleria d’arte FONDANTICO nel settore Arte + galleria arte moderna e contemporanea di Tiziana Sassoli che l’ha rappresentata. Recentemente è stata invitata ad esporre presso la VII Biennale d’arte internazione di Ferrara a cura di Paolo Orsatti. Nel 2014 ha vinto il premio d’Arte PMR indotto dal Museo Pier Maria Rossi di Berceto (Parma) con il dittico pittorico “Apertura di Cuore” e partecipato alla X edizione della Biennale D’Arte Internazionale di Roma. E’ stata artista ospite della Decima Edizione della Rassegna della Microeditoria italiana e realizzato illustrazioni ed immagini di copertina per vari autori. Presso la Galleria d’arte Plaumann Gallery a cura di Albert Plaumann ha esposto con artisti storicizzati come Mimmo Rotella, Corrado Levi ed altri illustri artisti. E’ presente nella pagina “Milano, Arte Expo 2015” ideata e curata dal critico d’arte Giorgio Grasso. Alcune delle sue opere pittoriche sono esposte in permanenza alla Plaumann Gallery, Milano ed attualmente alla Galleria “Idearte” di Paolo Orsatti a Ferrara. Una parte di queste risiede in collezioni private in Cina, Hong Kong e Belgio, Francia.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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