Nella mostra della fotografa Alessia Leporati, inaugurata venerdì 31 ottobre alla Galleria Un_type  e curata dalla critica e storica dell’arte Elisa Maestri, “L’ultimo giorno d’estate” è un ricordo vivo che rimane, prende forma e si fa vedere. Vuole uscire e trovare pace. Forse. Evocativo nel suo farsi immagine, coglie il senso più profondo dell’assenza causata da uno strappo. Non si può. Morire. L’ultimo giorno d’estate. È malinconia, è rabbia e solitudine. Ma, nello stesso tempo, è altro, è consapevolezza, è movimento continuo. Come il ciclo della vita. È cambiamento, pur rimanendo uguale.  Il ricordo non scompare, è l’ultimo giorno d’estate, cambiano i colori, la solitudine si trasforma lasciando spazio a impalpabili pensieri e le nuvole nel cielo si spostano.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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