L’ottava edizione de Il Rumore del Lutto si è conclusa con il concerto di Lili Refrain*, domenica 2 novembre 2014 alle ore 21.00 presso la splendida cornice della Galleria Nazionale di Parma. La performer romana, ha presentato «Hýpnos: nenie intorno all’ombra», uno spettacolo di grande pathos emotivo che fa largo uso della reiterazione sonora e della stratificazione verticale del suono. La performance si è tradotta in un intimo dialogo costruito intorno a voci, cori, nenie; a ispirare, i registri lirici della musica sinfonica, sebbene il teatro sperimentale e la gestualità legata al canto rituale siano una chiara e inconfutabile fonte alla quale attingere. L’artista, nel corso della serata, oltre a rivelare una vocalità cangiante, ha dato sfoggio alle indiscusse doti di musicista, grazie al suono corposo e progressivo della chitarra elettrica. A fare da sfondo «melodie campionate» in tempo reale, come fossero un mantra sonoro nel quale ricadere. In altre parole … una piacevole forma d’ipnosi, dove esecutore e ascoltatore sono posti sullo stesso piano percettivo, uniti nell’intento comune di raggiungere e far risuonare le corde più profonde dell’animo umano.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, con la co-organizzazione di Ade Srl e il contributo di Endenocte Parma.

* Foto di Camilla Sarzi

About the Author
Marco Pipitone, fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Lavora come Dee Jay nei circuiti alternativi italiani: dal Fuori Orario di Reggio Emilia all’Estragon di Bologna. Da diversi anni è giornalista pubblicista e si occupa nello specifico del mondo musicale. Attualmente collabora con Gazzetta di Parma e Il Fatto Quotidiano per il quale cura un blog da lui ideato: “9 canzoni 9 … di Marco Pipitone”.

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