Andiamo via, piccola mia,

via verso l’Altrove.

Lì ci sono giorni sempre sereni

e campi sempre belli.

 

La luna che splende su chi

là vaga contento e libero

ha intessuto la sua luce con le tenebre

dell’immortalità.

 

Lì si incominciano a vedere le cose,

le favole narrate sono dolci come quelle non

raccontate,

là le canzoni reali-sognate sono cantate

da labbra che si possono contemplare.

[…]

Il tempo lì è un momento d’allegria,

la vita una sete soddisfatta,

l’amore come quello di un bacio

quando quel bacio è il primo.

 

Non abbiamo bisogno di una nave,

creatura mia,

ma delle nostre speranze finchè saranno

ancora belle,

non di rematori, ma di sfrenate fantasie.

 

Oh, andiamo a cercare l’Altrove.

 

Fernando Pessoa

(13 giugno 1888 – 30 novembre 1935)

 

L’immagine in evidenza è di Josephine Cardin

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

Leave a Reply

*

captcha *