La morte è la nostra eterna compagna.

È sempre lì, alla nostra sinistra,

ad un passo di distanza da noi.

Ci osserva, ci sussurra all’orecchio,

a volte… sentiamo il suo gelo.

 

È lì accanto a noi, ci osserva,

ci osserverà sempre,

sino al giorno in cui ci toccherà.

 

La morte è il nostro più vicino saggio consigliere,

ogni volta che ne senti il bisogno

voltati e chiedi consiglio a lei,

la troverai lì, alla tua sinistra, disponibile.

 

Se imparerai a farlo senza vani timori

ti sbarazzerai delle maledette meschinità

proprie degli uomini che vivono

senza mai cercare di capire cosa sia la morte,

e così tirano avanti,

come se la morte non dovesse mai toccarli.

 

 Jiddu Krishnamurti

(12 maggio 1895 – 17 febbraio 1986)

 

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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