PROGRAMMA

 

 

VENERDÌ 21 OTTOBRE

Anteprima

 

Ore 22.00       App Colombofili, Circolo Arci (Via dei Mercati, 15/D) *

Born into the waves

And also the trees in concerto

Ingresso 15 euro, riservato ai soci Arci

In collaborazione con Endenocte e Arci Parma

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri

Una band storica, indissolubilmente legata agli anni del Post-Punk. Le sonorità che ne contraddistinguono il tratto riconducono alla New Wave dei primissimi anni Ottanta: Joy Division, Simple Minds, The Cure. Proprio questi ultimi ne hanno incensato le gesta, divenendone promotori a più riprese e invitandoli anche recentemente ad aprire i propri live set. Ma gli AATT nel tempo hanno saputo evolvere all’interno di una cifra stilistica di grande impatto emotivo nella quale le cupe sonorità, marchio distintivo della fabbrica, abbracciano un sound maturo e rassicurante, riscontrabile in “Born into the Waves”, tredicesimo album di studio.

 

 

SABATO 22 OTTOBRE

Anteprima (all’interno del Festival Verdi)

Ore 19.00       Gran Caffè del Teatro Regio (Via Garibaldi, 16/A)*

Libiam ne’ lieti calici

Aperitivo all’Opera

Costo 10 euro

In collaborazione con Gran Caffè del Teatro Regio

Ore 20.00       Teatro Regio (Via Garibaldi, 16/A) *

Concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Dirige: James Conlon

In collaborazione con Teatro Regio

Ore 23.00       Ridotto del Teatro Regio (Via Garibaldi, 16/A) *

Reminiscences.  Di quell’amor ch’è l’anima

Gala vittoriano a cura di Old Souls

Con Clara e Sofia Armani, Mary Corradi, Mind for music e i musicisti del Liceo Bertolucci, Stefano Franceschini, Mathias Mocci, Aldo Piazza, Michele Pinto, Tommaso Tagliabue

In collaborazione con Old Souls, Catering Locanda Abbazia, Pozzi Associati Luce, Scratch Studio, Sogni e Dintorni

Dresscode obbligatorio (1850 – 60) oppure rivisitazione oculata

Pacchetto: Concerto + Gala Vittoriano, 30 euro

Info e ticket: biglietteria@teatroregioparma.it

Biglietto per il solo Gala Vittoriano, 15 euro

Info e prenotazioni online al sito www.teatroregioparma.it

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri

La quarta edizione del Gala Vittoriano, inserita all’interno del Festival Verdiano, avrà luogo, per la prima volta, nella magnificenza dei saloni del Teatro Regio di Parma. Le luci soffuse, l’arredo, i semplici particolari sapranno essere motivo indiscutibile di una serata che si annuncia piena di sorprese. Al calare delle tenebre, ci lasceremo travolgere dalle note sinfoniche della filarmonica nazionale della Rai di Torino, per poi raggiungere “il Ridotto”, dove a regnare sovrana sarà la musica dell’orchestra del Liceo Bertolucci, capace di trasportare i presenti all’interno di un tempo divenuto infinito. Non abbiate paura, oltre il rintocco, tra danze elegiache e magiche atmosfere, arriverà il tempo di un nuovo giorno.

 

SABATO 29 OTTOBRE

Prima giornata

Ore 9.00         Sala Congressi Monoblocco, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (Via Gramsci, 14)

Spiritualità. Inaugurazione della X edizione de “Il Rumore del Lutto”

Saluto delle autorità e presentazione dell’iniziativa

Con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

Ore 9.30         Sala Congressi Monoblocco, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (Via Gramsci, 14)

Spiritualità e Istituzioni sociosanitarie

Convegno a cura di Alessandro Bonardi

Con Erika Bucher, Maria Luisa Rita Caspani, Luigi De Salvia, Francesco Ghisoni, Duilio Manara, Ines Testoni, Murekabiri Urimubenshi

Evento con crediti formativi

Info e prenotazioni all’indirizzo: bonardialessandro@virgilio.it, tel. 349 3599177 o 339 7861226.

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

Con il Patrocinio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Ausl Parma

Allestimento: L’Arte del Fiore

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri e Video Type

La decima edizione de Il Rumore del Lutto si apre con una riflessione sul tema della spiritualità nelle strutture sanitarie. L’accoglienza in esse, infatti, sarebbe incompleta se non si desse spazio all’affiancamento umano e spirituale, corrispondente al vissuto culturale e religioso specifico del paziente. Non solo: nell’accoglienza la dimensione spirituale ha un grande ruolo terapeutico, per pazienti e personale sanitario, perché valorizza la funzione di conforto e di consolazione e perché implicitamente riconosce ed annuncia che il paziente non si riduce ad una “cosa” biologicamente organizzata da riparare e manipolare. Il seminario darà voce a professionisti impegnati da anni nel contesto sociosanitario e del welfare nazionale ed europeo, per promuovere atteggiamenti culturalmente competenti e conoscenze attinenti la spiritualità dei pazienti, in grado di facilitare le relazioni tra le istituzioni sociosanitarie e del welfare e i potenziali utenti.

Ore 17.00       Galleria Sant’Andrea (Via Cavestro, 6)

Lux. Radice di Luce

Mostra a cura di Annalisa Mombelli

Opere di Rita Minelli

Paesaggi sonori con Marco Binelli

La mostra resterà aperta fino al 3 novembre; orari: domenica 30 ottobre 16.00-19.00; lunedì 31, chiuso; martedì 1 novembre, mercoledì 2 e giovedì 3 novembre, 10.00-12.00 e 16.00-19.00

In collaborazione con Associazione U.C.A.I. e Associazione culturale Ascolto

Con il sostegno di Assistenza Pubblica Onoranze Funebri

La mostra propone un inedito, ultimo lavoro di ricerca della giovane pittrice ferrarese Rita Minelli che, riflettendo sull’origine del termine “spirito”, da cui soffio, vento, respiro, ha prodotto una serie di dipinti a olio su legno. Le opere andranno a costituire nel percorso espositivo un cammino di anime, attraverso dimensioni oniriche di pura luce e colore, come fossero ideali sfere superiori, in cui l’unione degli opposti si compie. L’inaugurazione sarà una totale immersione sensoriale, in particolare per vista e udito, che proietterà il visitatore in una dimensione spirituale, attraverso i paesaggi sonori composti dal vivo dal musicista ingegnere Marco Binelli, membro dell’associazione culturale Ascolto.

Ore 18.00       Libreria Diari di Bordo (Borgo Santa Brigida, 9)

Requiem. Omaggio a Anna Andreevna Achmatova

Di Susanna Siviero

Letture a cura di Flavia Alberici, Maria Teresa Alberici e Lyudmyla Suvatkina

In collaborazione con Diari di Bordo

Questo omaggio ad Anna Andreevna Achmatova, con l’intervento di Susanna Siviero, Docente di Lettere, è un viaggio alla riscoperta della bellezza della parola, attraverso i versi più significativi di una delle figure più luminose della poesia russa. Un percorso insolito, che s’intreccia a filo doppio con l’arte e si sviluppa attorno a Requiem, versi cui la Achmatova affida la sua denuncia sulle ripercussioni del totalitarismo. Liriche che nascono come un grido di protesta davanti all’orrore straziante e al dolore personale per la persecuzione subita e per la vicenda legata all’arresto del figlio. Una testimonianza che si rivolge all’umanità intera.

Ore 18.30       Galleria un_type (Strada San Nicolò, 7)

Tempi_di_versi

Install’azione di Adriano Engelbrecht

Testo critico in galleria: Marco Mirabile

La mostra resterà aperta fino al 2 novembre; orari: domenica 30 ottobre, chiuso; lunedì 31:  9.30-12.30 e 14.30-18.30; martedì 1 novembre, chiuso; mercoledì 2: 9.30-12.30 e 14.30-18.30

In collaborazione con un_type co-creative Gallery

Con questo evento, l’evoluzione poetica di Engelbrecht approda a una significativa tappa nel percorso di ricerca dell’artista. Sono esposte, infatti, una serie di piccole carte, apparentemente uguali, ma in realtà ognuna diversa dall’altra, il cui monocromo nero rivela una tessitura ordita di piccoli segni giustapposti l’uno all’altro, in una sequenza che copre l’intero foglio. Sono poesie il cui segno non si riconosce nella scrittura alfabetica – e quindi nella consueta modalità di lettura -, ma si traduce nel tratto che indica l’esatta durata del verso nel momento della sua lettura, del suo farsi canto, voce, suono. Restituito il verso, dunque, alla traduzione segnica di un evento sonoro scomparso, rimane l’evidente traccia di un passaggio, di quella poesia che è perenne cammino, respiro, movimento, il cui luogo diventa presto ubicazione ignota, mistero, sede non collocabile e non rintracciabile. I versi di Ubicazione Ignota, l’ultimo libro di poesie scritto con Ilaria Drago per Fedelo’s Editrice, saranno visibili e ri_ascoltati – attraverso un’azione performativa – nella loro veste grafica presso un_type co-creative Gallery.

Ore 18.30       Enoteca Tabarro (Strada Farini, 5)

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di: Alfio Lovisa, “colui che sussurrava alle barbatelle”; Marco Cervetti, “colosso di bontà e di meraviglia”; Roberto Terpin, “narratore in bilico sulla Frontiera”.

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso. Prenotazioni entro il 28 ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Vita. Vite. Vino. L’autunno è la stagione dell’uva. Della sua metamorfosi da acino a mosto. Perché il ciclo vegetativo della vitis vinifera è così lungo? Perché l’uomo ama il vino, specchio del suo animo e del suo essere? Dove risiede il mistero vitale di questo arbusto addomesticato, così caro agli Dèi, ai Poeti e agli Umani? La terra (suolo, seme, nutrimento), la pianta (tralcio, foglia, frutto), il chicco (buccia, polpa, vinacciolo). Coltivare, raccogliere, spremere, fermentare, macerare: metafora e pratica Mosto-fiore, vino di vasca, vino che affina, vino di bottiglia, vino pronto, vino che evolve, vino maturo, vino vecchio, vino spogliato, aceto: una liquida entità vivente. Questo è un viaggio nascosto lungo i vari progressi esistenziali del vino, per coglierne lo spirito, la vitalità e il segreto.

 

Ore 18.30       Area bar, WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania) *

El Día de los muertos

Aperitivo messicano con selezione speciale cocktails

 

Ore 19.00       Sala buia, WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

La Santeria, la memoria errante dei quadritos

Con Brunella Tegas e Vito Spada

Visite guidate in un allegro cimitero colorato dalle ore 19.00 alle ore 24.00

(dalle 19.00 alle 21.00 possibilità di visita guidata con l’artista)

L’installazione sarà visitabile anche domenica 30 ottobre, dalle ore 18.00 alle

ore 23.30

A cura di Collettivo Ingranaggi e L’ufficio incredibile

Con il sostegno di Fare Bis Fare

Il progetto s’inserisce nel più ampio lavoro sulla memoria che, da più di un decennio, viene portato avanti da Brunella Tegas con i Quadritos,  eredità di un viaggio in Messico, la cui eco centroamericana emerge, non solo nel nome, ma anche nell’estetica che contraddistingue le scatole che contengono i Quadritos. Di fatto la Santeria è un cimitero viaggiante, un luogo da esplorare, dove incontrare i volti di coloro che furono. Ogni fotografia un viso. Ogni viso una storia. Il progetto si articola su un duplice binario: il pubblico può visitarlo in autonomia, passeggiando tra i volti e gli oggetti dei Quadritos in un tempo sospeso, oppure farsi accompagnare in una sorta di visita guidata da Brunella e Vito, custodi del luogo stesso. Il compito dei custodi è quello di accogliere i visitatori in questo magico luogo, invitandoli a soffermarsi ad ascoltare il racconto delle vite straordinarie dei personaggi dei Quadritos.

Ore 19.30       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

Viva la Vida (que ayer se fue)

Intrattenimento musicale con il duo mariachi Los Higones

A cura di Collettivo Ingranaggi e L’ufficio incredibile

Con il sostegno di Fare Bis Fare

Omaggio a uno dei culti dei morti più colorati del pianeta. La cultura messicana è ricca di rituali, visioni, credenze e musica. La serata vedrà la partecipazione dei mariachi Los Higones che proporranno un repertorio di canti tradizionali messicani, dalla revolucion alle canzoni d’amore tradizionali con parentesi strumentali e un omaggio sentito alla pittrice Frida Khalo. Mariachi, calaveras e bellissimi fiori arancioni offerti ai defunti nel día de los muertos sulle ofrenda, tavole imbandite di doni per gli spiriti e poi, ancora, fiori nei capelli (a cura di Isabella Cavalieri), vi aspettano al Wopa tra pietanze e rituali messicani.

Ore 20.30       Sala grande, WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania) *

Cena messicana

Costo 18 euro (escluso bevande)

Prenotazione obbligatoria al sito www.wopa-temporary.org

A cura di Collettivo Ingranaggi e L’ufficio incredibile

Con il sostegno di Fare Bis Fare

DOMENICA 30 OTTOBRE

Seconda giornata

 

Ore 11.00       Oratorio di San Gregorio Magno, Cimitero della Villetta

(Viale Villetta, 31)

Conducimi, dolce luce

Santa Messa con Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma

In collaborazione con Assessorato alla Cultura per il Bicentenario di Maria Luigia a Parma

In collaborazione con Ade SpA e Diocesi di Parma

La Santa Messa, che rientra nei progetti per il bicentenario dell’arrivo di Maria Luigia a Parma, sarà una celebrazione in lingua italiana, secondo il Messale Romano, con canti liturgici in latino. Questi ultimi, tratti dalla missa de angelis in gregoriano, sono: Kyrie, Gloria, Santus, Pater noster, Agnus Dei. La celebrazione si svolgerà presso l’Oratorio detto “di San Gregorio Magno”, perché questo Santo è il Protettore della Pia Unione degli Ufficianti ivi eretta. Fu costruito insieme al cimitero della Villetta, in seguito al decreto del 13 febbraio 1817 di Maria Luigia, su disegno dell’Ingegner Giuseppe Cocconcelli. Nel cimitero, comunemente chiamato “della Villetta” perché prima vi sorgeva una piccola villa di proprietà prima dei Gesuiti, poi del Collegio Lalatta, i seppellimenti cominciarono il 14 aprile 1817.

Ore 11.30       Libreria Feltrinelli (Strada Farini, 17)

Visione Mistica. Dialogo tra Raimon Panikkar e Angela Volpini

Presentazione del libro pubblicato da Jaca Book

Con Milena Carrara, Luciano Mazzoni Benoni e Angela Volpini

In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Il volume è la testimonianza dell’incontro pubblico tra Raimon Panikkar, filosofo e teologo partecipe di una pluralità di tradizioni, e Angela Volpini, la mistica a cui per nove anni, da bambina, apparve Maria, la Madre di Gesù, dalla quale ricevette una visione della natura dell’uomo. Luciano Mazzoni Benoni, studioso di antropologia e teologia delle religioni, insieme ad Angela Volpini, porterà i presenti in un viaggio che va, da Maria come modello umano, tangibile e presente, alla spiritualità interculturale dei nostri tempi ecumenici, ma anche allo scontro omicida: una spiritualità che nei secoli ha agito a favore dell’oscuramento del desiderio dell’uomo e dell’autoconsapevolezza di quest’ultimo, e che oggi invece ha bisogno di recuperare il suo ruolo di motrice del disvelamento del Sé.

Ore 17.00       Teatro del cerchio (Via Pini, 16/A) *

Il gatto e la volpe (aspettando Mangiafuoco)

Spettacolo teatrale per bambini

Regia di Mario Mascitelli

Con Mario Aroldi e Mario Mascitelli

Info e prenotazioni: tel. 331 8978682 – info@teatrodelcerchio.it

Ingresso: adulti 9 euro, bambini 3 euro

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Tutti conosciamo i due personaggi del libro Pinocchio per ciò che combinano durante il racconto, ma… quale sarà la loro vera storia? Immaginiamo una panchina e un piccolo alberello bonsai dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco per offrir loro qualche “lavoretto”, si raccontano e ricordano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via, ma non riescono, perché capiscono che in quel luogo si sta svolgendo qualcosa di importante e sta nascendo una nuova amicizia.  Dopo “Amleto”, riletto in chiave fiabesca la passata stagione, continua la rilettura dei classici, sia per adulti che per bambini, che da anni il Teatro del Cerchio trasforma, per renderli facilmente fruibili e non vederli tramontare mai. Pur se originale, questa storia strizza l’occhio ai due personaggi di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, rileggendolo in chiave più divertente per poterla adattare a un pubblico di giovanissimi. Una nuova sfida nel campo della ricerca e della pedagogia.

Ore 19.00       Shakespeare Cafe (Via Goito, 1) *

Il cibo consolatorio

Cena con Barbara Barbieri e Ilaria De Amicis

Costo 25 euro

Info e prenotazioni: info@shakespearecafe.it, tel. 0521 237969

In collaborazione con Shakespeare Cafe

Esiste qualcosa di più consolatorio del cibo? Lo sapremo lasciandoci confortare da una serata ad alto impatto emotivo. Barbara Barbieri, cantante e direttrice di Shakespeare Cafe, e la psicologa Ilaria De Amicis introdurranno il pubblico alla scoperta dei significati delle pietanze consolatorie e della relazione con i diversi periodi che si attraversano nella vita. Scopriremo anche come il supporto del gruppo aiuta ad affrontare e superare i momenti difficili. Una sorta di “operazione della frattura”, che avviene attraverso lo scambio e la partecipazione. Il mangiare insieme, come nella cena che si svolgerà presso lo Shakespeare Cafe, è un segno altro per “essere e restare in compagnia”, con un nesso importantissimo legato al banchetto di gruppo, perché deriva dall’atto del compartire il pane. Insomma… quanto basta per predisporre gli animi allo spettacolo successivo alla cena.

Ore 21.30       Shakespeare Cafe (Via Goito, 1)

Correspondances. Spiriti, fantasmi, natura e cultura

Spettacolo con Rocco Rosignoli, Franca Tragni e Massimiliano Sozzi

In collaborazione con Shakespeare Cafe

Le declinazioni prese dal culto dello spirito nella storia dell’umanità sono innumerevoli. Gli antichi veneravano divinità naturali, personificazioni di boschi e fiumi, che in forme diverse sono sopravvissute al cristianesimo fino a tempi incredibilmente recenti; e un’epoca intrisa di dogmatica razionalità come il XIX secolo vede paradossalmente una fioritura del culto dello spiritismo. Lo spirito come essenza delle persone e delle cose, lo spirito come ciò che lascia tra i vivi chi ha lasciato il loro mondo e si è recato tra i morti. Tra finte sedute spiritiche, brani tratti dalla letteratura classica e canzoni a tema, Franca Tragni, Massimiliano Sozzi e Rocco Rosignoli garantiranno uno spettacolo originale sul tema della spiritualità in relazione alla morte.

LUNEDÌ 31 OTTOBRE

Terza giornata

 

Ore 10.00       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

Architetture del silenzio

Contributi e annotazioni sull’architettura dell’aula del silenzio e/o dei culti

Tavola rotonda a cura di Luca Boccacci

Con Daniele Campobenedetto, Mariachiara Giorda, Luciano Mazzoni Benoni, Claudia Portioli, Matteo Robiglio, Claudia Tosi

Evento con crediti formativi

In collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Studiosi di estrazione culturale differente tenteranno di fornire un contributo conoscitivo sul tema tipologico dell’aula del silenzio e/o dei culti. Pur non essendo una dotazione di recentissima istituzione, l’aula del silenzio – immaginata anche al servizio delle varie espressioni di culto che compongono l’odierna società – trova nell’attuale congiuntura storica un particolare grado di significatività. Declinandosi l’aula in funzione delle strutture all’interno delle quali è collocata, il confronto verterà soprattutto sulla sua presenza (attuale o futuribile) all’interno delle strutture sanitarie, nel tentativo di “recuperare una visione di umanizzazione dell’ospedale” (Renzo Piano) e saggiarne così le molteplici potenzialità. Si cercherà, dunque, di riflettere sulla natura e i caratteri ambientali dell’aula, interrogandosi sulle possibili variabili fisiche volte a renderla accogliente e, per certi versi, attraente per tutte le sensibilità culturali che la abiteranno.

Ore 16.00       Castello dei burattini (Via Melloni, 3/A)

Che ScotchATURA!!!

Spettacolo senza parole di clowneria e burattineria per bambini

Di Francesca Zoccarato

Con Davide Visconti e Brina Babini

In collaborazione con Associazione Eccentrici Dadarò e Museo dei Burattini

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri

Se pensate di assistere a uno spettacolo di clowneria, non sarà così! Se pensate di vedere uno spettacolo di burattini, non sarà così! Eppure, assisterete a entrambi. Boris Pantapoulin, burattinaio d’antica tradizione, involontario clown, dovrà combattere contro la baracca che non vuole farsi montare e con tutti gli oggetti che sembrano vivere di vita propria, ribellandosi al suo volere. Sarà l’aiuto del suo fidato scotch che gli permetterà di vincere la battaglia e, anche se malconcio, potrà finalmente iniziare il suo spettacolo.  Ed ecco entrare il burattino. Un momento… anche a lui iniziano a capitare imprevisti imprevedibili. Una fiammata e… BUM! Il burattino torna in scena tutto bruciacchiato; ma se ci metti un naso rosso e un vestito giallo, ecco che ha inizio un nuovo spettacolo, ecco che la poesia del teatro insegnerà come vivere la Vita. Un omaggio al clown russo Slava Polunin, ma anche a due mestieri “di strada”: il clown e il burattinaio. Due mestieri partoriti da un’unica madre: la Commedia dell’Arte.

Ore 17.00       Ex Oratorio di San Quirino, sede Parma Urban Center (Borgo Gian Domenico Romagnosi, 1/A)

Manes (E abbracciar l’urne, e interrogarle)

Mostra a cura di Elena Alfonsi

Opere di Anna Campanini

La mostra resterà aperta fino al 2 novembre; orari: 10.00-19.30

In collaborazione con Parma Urban Center

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri e Ivan Ferri

Manes, per i Romani antichi, erano le anime dei defunti che risalivano dall’oltretomba, a vagare tra i vivi sulla superficie della terra. L’incipit de “I Sepolcri” di Ugo Foscolo offre all’autrice un punto di partenza per interrogare i paesaggi cimiteriali circa l’insondabile enigma del fine vita. Possono i sepolcri, in continua trasformazione per opera del tempo, essere tracce della memoria e offrire ai vivi uno sguardo pietoso sulla vita ormai passata?

La mostra comprende 25 fotografie in bianco e nero, stampate su carta baritata ai sali d’argento, in cui la fotografa Anna Campanini propone una visione sulla corrispondenza tra i segni esteriori visibili sulla materia e l’altrove, invisibile, in cui la memoria dei vivi colloca le anime di chi non è più al mondo.

Ore 17.30       Libreria Diari di Bordo (Borgo Santa Brigida, 9)

Il grande animale

Presentazione del libro di Gabriele Di Fronzo, edizioni Nottetempo

Con l’autore Gabriele Di Fronzo, Alice Pisu e Antonello Saiz

In collaborazione con Diari di Bordo

Nel romanzo di esordio di Gabriele Di Fronzo, la morte è affrontata attraverso una prospettiva spiazzante per il lettore, riflettendo sulla ineluttabilità della perdita e su come sopravvivere al dolore. Francesco Colloneve, imbalsamatore per mestiere, ha imparato che non vi è modo di scampare alla perdita e, dunque, tanto vale esercitarsi in tutti quei gesti che aiutano a sopravvivere agli abbandoni. Quando il padre si ammala, la sua memoria tarlata è l’occasione per ricordare insieme mancanze e colpe di cui Francesco porta ancora i segni. Ma è alla morte del genitore, da cui si è dovuto trasferire, che Colloneve – esperto di abbandoni per indole nonché per professione – dovrà usare tutte le sue strategie per trasformare il dolore del lutto in un incantesimo di eternità.  “Una piccola storia gotica”, l’ha definita Michela Murgia.

Ore 18.00       Famija Pramzana, Mind for Music bar (Viale Vittoria, 4) *

Slangorén dell’Amarcord

Aperitivo tra presenze e assenze

In collaborazione con  Famija Pramzana e Mind for Music

Un viaggio negli spazi della Famija Pramzana per risvegliare curiosità, capacità sensoriali e intellettive. Spazi sospesi, in cui ricordare. In fondo, il tema del ricordo, del commemorare, è un ambito che ha fatto parte integrante delle culture di tutti i popoli fin dall’inizio dei tempi. Ecco, dunque, nel pre-serata di Halloween, un aperitivo dell’Amarcord, in cui al centro sosteranno giovani e adulti, insieme a grandi o piccoli oggetti, strumenti ed espedienti, che emergeranno a sorpresa per consegnare ai partecipanti un messaggio. A ciascuno il suo.

Ore 21.15       Teatro Europa (Via Oradour, 14) *

Scacco al Re

Spettacolo teatrale liberamente tratto da Il Re Muore di Eugène Ionesco

Regia di Giulia Bonghi

Con Sara Barbuti e Giada Guareschi

Ingresso: Up to you (decidi tu liberamente quanto pagare)

Info e prenotazioni: 0521 243377- europateatri.pr@gmail.com

In collaborazione con Europa Teatri e Compagnia del Re

Con il sostegno di Ade Servizi Onoranze Funebri

Cosa c’è dopo la morte? Immaginiamo un percorso ideale che porta dal vuoto totale fino alla solida materia, e torna a quel vuoto: la vita è un’onda; la ciclicità è il principio base della vita e della morte. Ogni dualismo è superficiale. La morte, dunque, cos’è? Un momento, un solo infinito momento sulla ruota dell’esistenza. Così è ogni attimo, se consideriamo che il tempo è una dimensione come tante, inesistente. Nel momento, il tempo non esiste, viviamo un eterno presente. La morte è un attimo e l’anima si prepara a rinascere. Il nostro Re viene guidato, dal suo spirito, Margherita, e dalla memoria terrena, Maria. Queste due presenze femminili devono accettare e riconoscere che è morto, aiutarlo a prendere coscienza di sé e del nulla, e a nascere nuovamente. Risorge con lui tutto l’universo. La pièce teatrale è un terreno di riflessione sulla vita, dal punto di vista di una partita a scacchi con le parti più misteriose di noi stessi. La morte si rivela come adempimento alla vita e perciò vittoriosa.

Ore 22.00       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

Post Fata Resurgo

Marlat in concerto

In collaborazione con WoPa Temporary

Con il sostegno di Fare Bis Fare

“Post Fata Resurgo”, perché esiste “qualcosa” oltre la materia tangibile; esiste un livello spirituale che ci perpetua nell’eterno scorrere dei cicli vitali: l’alternarsi del giorno e della notte, il ripetersi delle stagioni, le fasi lunari, la vita e la morte, ma anche il riverberarsi di un suono, di una canzone, che nasce e si espande per poi imprimersi nell’anima delle persone. È su questo tema che Marlat, dopo la sua stessa catarsi e la successiva rinascita, baserà lo spettacolo che porterà in scena per “Il Rumore Del Lutto”; concerto che attingerà sia dal repertorio storico della band, sia dai brani inediti che farà ascoltare in anteprima e che entreranno a far parte del prossimo disco del gruppo, in uscita nel 2017.

Ore 23.30       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

Halloween Dj set

In collaborazione con WoPa Temporary

All’ombra della luce, all’interno del suggestivo scenario spaziale del WoPa, un dj set fuori dalle consuetudini: rock, anni 80, pop, new wave, dark, post punk e tutto ciò che gravita attorno al caleidoscopico mondo della musica.

MARTEDÌ 1 NOVEMBRE

Quarta giornata

Ore 11.00       Sala del commiato, Tempio crematorio, Cimitero di Valera (Strada Valera di Sopra, 115/A)

Ubicazione ignota

Di Adriano Engelbrecth e Ilaria Drago

Con Adriano Engelbrecht

Live electronics: Patrizia Mattioli

Con il sostegno di Sercim

Il nuovo libro di poesie di Adriano Engelbrecht e Ilaria Drago nasce da un fitto epistolario poetico, iniziato nell’estate di quattro anni fa, e proseguito fino al compimento del volume. Si tratta di un libro particolare, diviso in due, da leggersi in due parti distinte, capovolte: due percorsi in versi che si rispecchiano, che si “cantano a distanza”, e che, in progressiva ascesa verso il centro, si accompagnano in un percorso fatto di incroci, salti. L’apice è il centro, la vetta, il temporaneo traguardo, l’ubicazione ignota: il luogo in cui la poesia sa di esserci, costringendoci a cercarla, forse, addirittura, a trovarla. Ad ascoltarne il canto, le parole, i versi. Prima che si dissolva nel suo stesso mistero, appena sentita.

Ore 17.00       Teatro del Cerchio (Via Pini, 16/A) *

Il gatto e la volpe (aspettando Mangiafuoco)

Spettacolo teatrale per bambini

Regia di Mario Mascitelli

Con Mario Aroldi e Mario Mascitelli

Info e prenotazioni: 331 8978682 – info@teatrodelcerchio.it

Ingresso: adulti 9 euro, bambini 3 euro

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Tutti conosciamo i due personaggi del libro Pinocchio per ciò che combinano durante il racconto, ma… quale sarà la loro vera storia? Immaginiamo una panchina e un piccolo alberello bonsai dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco per offrir loro qualche “lavoretto”, si raccontano e ricordano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via, ma non riescono, perché capiscono che in quel luogo si sta svolgendo qualcosa di importante e sta nascendo una nuova amicizia.  Dopo “Amleto”, riletto in chiave fiabesca la passata stagione, continua la rilettura dei classici, sia per adulti che per bambini, che da anni il Teatro del Cerchio trasforma, per renderli facilmente fruibili e non vederli tramontare mai. Pur se originale, questa storia strizza l’occhio ai due personaggi di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, rileggendolo in chiave più divertente per poterla adattare a un pubblico di giovanissimi. Una nuova sfida nel campo della ricerca e della pedagogia.

Ore 18.30       Enoteca Tabarro (Strada Farini, 5)

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di: Alfio Lovisa, “colui che sussurrava alle barbatelle”; Marco Cervetti, “colosso di bontà e di meraviglia”; Roberto Terpin, “narratore in bilico sulla Frontiera”.

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso. Prenotazioni entro il 28 ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Vita. Vite. Vino. L’autunno è la stagione dell’uva. Della sua metamorfosi da acino a mosto. Perché il ciclo vegetativo della vitis vinifera è così lungo? Perché l’uomo ama il vino, specchio del suo animo e del suo essere? Dove risiede il mistero vitale di questo arbusto addomesticato, così caro agli Dèi, ai Poeti e agli Umani? La terra (suolo, seme, nutrimento), la pianta (tralcio, foglia, frutto), il chicco (buccia, polpa, vinacciolo). Coltivare, raccogliere, spremere, fermentare, macerare: metafora e pratica. Mosto-fiore, vino di vasca, vino che affina, vino di bottiglia, vino pronto, vino che evolve, vino maturo, vino vecchio, vino spogliato, aceto: una liquida entità vivente. Questo è un viaggio nascosto lungo i vari progressi esistenziali del vino, per coglierne lo spirito, la vitalità e il segreto.

Ore 20.30       Ratafià Teatro Bar (Via Oradour, 14)

9 canzoni 9 con Carlo Massarini

a cura di Marco Pipitone

In collaborazione con Ratafià di Europa Teatri

Con il sostegno di Ratafià Teatro Bar

In ambito giornalistico, Carlo Massarini è un’autentica istituzione. Basti pensare alle diverse collaborazioni televisive presentate nel tempo come ”Mediamente”, ”Ghiaccio Bollente” oppure “Mr. Fantasy”; quest’ultimo, programma in onda agli inizi degli anni Ottanta su Rai Uno, fu in grado di sdoganare definitivamente nel nostro paese il potere della musica attraverso i video. Massarini si lascerà intervistare attraverso le consuete “9 canzoni 9… di”, provando a ricordare quel periodo, e non solo, attraversando le diverse fasi di una gloriosa carriera, ancora oggi capace di trasportarlo nell’olimpo dei grandi giornalisti musicali italiani.

Ore 22.30       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania) *

Lontano

Radiodervish in concerto

Ingresso 12 euro

In collaborazione con WoPa Temporary

Con il sostegno di Fare Bis Fare

Relegare la musica dei Radiodervish nell’ambito della world music non rende pienamente merito al duo italo-palestinese formato da Michele Lobaccaro e Nabil Salameh, coadiuvati alle tastiere/fisarmonica da Alessandro Pipino. La contaminazione stilistica alimenta inequivocabilmente le traiettorie musicali riconducibili alla loro poetica. A spiccare sono le reminiscenze della miglior scuola cantautorale internazionale, così come le suggestioni mediorientali a corredo di delicati intarsi ritmici e strumentali. Numerose le collaborazioni in grado di impreziosirne il tratto; su tutti Franco Battiato, Noa e Stewart Copeland dei Police. Proprio in occasione della decima edizione de Il Rumore del Lutto, la band regalerà ai fans un concerto esclusivo, frutto dell’intero percorso musicale esplorato in oltre vent’anni di carriera.

Ore 22.30       Enoteca Tabarro (Strada Farini, 5)

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di: Alfio Lovisa, “colui che sussurrava alle barbatelle”; Marco Cervetti, “colosso di bontà e di meraviglia”; Roberto Terpin, “narratore in bilico sulla Frontiera

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso. Prenotazioni entro il 28 ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Vita. Vite. Vino. L’autunno è la stagione dell’uva. Della sua metamorfosi da acino a mosto. Perché il ciclo vegetativo della vitis vinifera è così lungo? Perché l’uomo ama il vino, specchio del suo animo e del suo essere? Dove risiede il mistero vitale di questo arbusto addomesticato, così caro agli Dèi, ai Poeti e agli Umani? La terra (suolo, seme, nutrimento), la pianta (tralcio, foglia, frutto), il chicco (buccia, polpa, vinacciolo). Coltivare, raccogliere, spremere, fermentare, macerare: metafora e pratica. Mosto-fiore, vino di vasca, vino che affina, vino di bottiglia, vino pronto, vino che evolve, vino maturo, vino vecchio, vino spogliato, aceto: una liquida entità vivente. Questo è un viaggio nascosto lungo i vari progressi esistenziali del vino, per coglierne lo spirito, la vitalità e il segreto.

MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE

Quinta giornata

Ore 9.00         Sala Congressi, Abbazia di Valserena (Viazza di Paradigna, 1)

La notizia è: l’informazione sacra

Conferenza con Guidalberto Bormolini, Luciano Mazzoni Benoni, Luca Molinari

Evento con crediti formativi; ingresso a numero chiuso: iscrizioni al sito www.odg.it, piattaforma S.I.Ge.F

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

In collaborazione con Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Emilia Romagna

Con il sostegno di Assistenza Pubblica Onoranze Funebri

L’evento, che si svolgerà nella splendida cornice dell’Abbazia di Valserena, sede del Centro Studi Archivio della Comunicazione, sarà anche l’occasione per incontrare l’Ordine Nazionale dei Giornalisti con una riflessione sul tema della spiritualità e dell’informazione sacra. Guidalberto Bormolini, sacerdote, coordinatore di Tuttoèvita Onlus, fondatore e direttore della Collana “Tutto è Vita” presso la Libreria Editrice Fiorentina, Luciano Mazzoni Benoni, studioso di antropologia e teologia delle religioni e direttore della rivista “Uni-Versum”, e Luca Molinari, giornalista e saggista, svilupperanno il tema del morire e degli strumenti per vedere oltre il confine della morte, secondo le scienze umane e le diverse tradizioni religiose, per acquisire maggiore conoscenza della tanatologia in relazione al mondo dell’informazione.

Ore 14.30       Aula B, Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie, Università di Parma (Strada del Taglio, 10)

Il ponte dell’arcobaleno

Contesti, fine vita e testimonianze nel lutto per gli animali

Seminario a cura di Lella Gialdi

Con Monia Boniburini, Fabrizio Savani, Fausto Quintavalla, Annamaria Rivera, Alessandra Tessoni

Al termine del Seminario sarà messo a dimora un albero, nel giardino del Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

In collaborazione con Enpa Parma, Associazione Sodales e Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie, Università di Parma

Con il sostegno di Assistenza Pubblica Onoranze Funebri

L’animale domestico (gatto, cane, criceto, canarino e così via) è spesso un componente della famiglia, un amico fedele e un compagno di giochi, una presenza costante nello scorrere della vita. Viviamo a stretto contatto, condividendo spazi, abitudini, affetti. Proprio per il fatto di essere membro della famiglia, un essere con cui s’instaura un vero legame affettivo, non si può pensare che la sua morte lasci indifferenti. Tale perdita rappresenta un evento traumatico, una separazione dolorosa e pesante di cui non si parla. Moltissime sono le persone in lutto per la morte del loro amato animale che quando tentano di esprimere il loro dolore vengono zittite, negativamente giudicate, se non addirittura derise. Lella Gialdi, Presidente di Enpa Parma, ha riunito alcuni importanti studiosi per affrontare il tema del lutto per gli animali. Al termine dell’incontro, sarà messo a dimora con Fabrizio Savani, dell’Associazione Solades Onlus, un albero in ricordo degli amici animali scomparsi.

Ore 18.30       Enoteca Tabarro (Strada Farini, 5)

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di: Alfio Lovisa, “colui che sussurrava alle barbatelle”; Marco Cervetti, “colosso di bontà e di meraviglia”; Roberto Terpin, “narratore in bilico sulla Frontiera”.

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso. Prenotazioni entro il 28 ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Vita. Vite. Vino. L’autunno è la stagione dell’uva. Della sua metamorfosi da acino a mosto. Perché il ciclo vegetativo della vitis vinifera è così lungo? Perché l’uomo ama il vino, specchio del suo animo e del suo essere? Dove risiede il mistero vitale di questo arbusto addomesticato, così caro agli Dèi, ai Poeti e agli Umani? La terra (suolo, seme, nutrimento), la pianta (tralcio, foglia, frutto), il chicco (buccia, polpa, vinacciolo). Coltivare, raccogliere, spremere, fermentare, macerare: metafora e pratica. Mosto-fiore, vino di vasca, vino che affina, vino di bottiglia, vino pronto, vino che evolve, vino maturo, vino vecchio, vino spogliato, aceto: una liquida entità vivente. Questo è un viaggio nascosto lungo i vari progressi esistenziali del vino, per coglierne lo spirito, la vitalità e il segreto.

Ore 21.00       WoPa Temporary (Via Palermo, 6; ingresso da Via Catania)

The Perfect Circle

Proiezione del film di e con Claudia Tosi

Introduce Gianpaolo Bigoli

In collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Il corpo di un neonato è per l’85% acqua.
 Invecchiando, ne perdiamo fino ad arrivare al 50% del nostro peso.
In altre parole, le persone, crescendo, si “asciugano”. In questo film, i protagonisti bevono, osservano la pioggia, e cercano di non pensare alla morte, come quando chiudono gli occhi e si lasciano portare lontano dalla musica o dal vento. Sulle colline di Reggio Emilia, alla Casa Madonna dell’Uliveto, Ivano e Meris cercano di afferrare ogni sprazzo di vita nel tempo che è loro concesso, circondati dai loro cari. Non vogliono arrendersi alla malattia e non se ne vogliono andare docili in quella “buona notte”, per dirla col poeta Dylan Thomas. “The Perfect Circle” intreccia due storie d’amore e la possibilità di ritrovare il senso del vivere, quando si sta per morire. Anche se, nel ciclo delle acque, nessuno se ne va mai per sempre… La telecamera osserva da vicino i protagonisti, con rispetto e senza violare la loro
 dignità. Solo il loro dosato umorismo nero ci riporta alla durezza dell’ineluttabilità del ciclo della vita e della morte.

L’immagine in evidenza è di Rosetta Bonatti

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, esclusi gli appuntamenti segnalati con asterisco.

 

About the Author
Marco Pipitone, fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Lavora come Dee Jay nei circuiti alternativi italiani: dal Fuori Orario di Reggio Emilia all’Estragon di Bologna. Da diversi anni è giornalista pubblicista e si occupa nello specifico del mondo musicale. Attualmente collabora con Gazzetta di Parma e Il Fatto Quotidiano per il quale cura un blog da lui ideato: “9 canzoni 9 … di Marco Pipitone”.

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