L’animale domestico (gatto, cane, criceto, canarino e così via) è spesso un componente della famiglia, un amico fedele e un compagno di giochi, una presenza costante nello scorrere della vita. Viviamo a stretto contatto, condividendo spazi, abitudini, affetti. Proprio per il fatto di essere membro della famiglia, un essere con cui s’instaura un vero legame affettivo, non si può pensare che la sua morte lasci indifferenti. Tale perdita rappresenta un evento traumatico, una separazione dolorosa e pesante di cui non si parla. Moltissime sono le persone in lutto per la morte del loro amato animale che quando tentano di esprimere il loro dolore vengono zittite, negativamente giudicate, se non addirittura derise. Lella Gialdi, Presidente di Enpa Parma, ha riunito alcuni importanti studiosi per affrontare il tema del lutto per gli animali: Monia Boniburini, Fausto Quintavalla, Annamaria Rivera e Alessandra Tessoni.

Al termine dell’incontro, è stato messo a dimora, nel giardino della Facoltà di Veterinaria, un acero in ricordo degli amici animali scomparsi, grazie a  Fabrizio Savani, dell’Associazione Solades Onlus.

Le immagini in evidenza sono di Mary Corradi

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

Leave a Reply

*

captcha *