Tutti conosciamo i due personaggi del libro Pinocchio per ciò che combinano durante il racconto, ma… quale sarà la loro vera storia? Immaginiamo una panchina e un piccolo alberello bonsai dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco per offrir loro qualche “lavoretto”, si raccontano e ricordano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via, ma non riescono, perché capiscono che in quel luogo si sta svolgendo qualcosa di importante e sta nascendo una nuova amicizia.  Dopo “Amleto”, riletto in chiave fiabesca la passata stagione, continua la rilettura dei classici con gli attori Mario Aroldi e Mario Mascitelli,  che da anni il Teatro del Cerchio trasforma, per renderli facilmente fruibili e non vederli tramontare mai. Pur se originale, questa storia strizza l’occhio ai due personaggi di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, rileggendolo in chiave più divertente per poterla adattare a un pubblico di giovanissimi. Una nuova sfida nel campo della ricerca e della pedagogia, in scena per Il Rumore del Lutto.

 Lo spettacolo è andato in scena domenica 30 ottobre e martedì 1 novembre 2016.

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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