Vita, morte,

la vita nella morte;

morte, vita,

la morte nella vita.

 

Noi col filo

col filo della vita

nostra sorte

filammo a questa morte.

 

E più forte

è il sogno della vita

se la morte

a vivere ci aita

 

ma la vita

la vita non è vita

se la morte

la morte è nella vita

 

e la morte

morte non è finita

se più forte

per lei vive la vita.

 

Ma se vita

sarà la nostra morte

nella vita

viviam solo la morte

 

morte, vita,

la morte nella vita;

vita, morte,

la vita nella morte.

Carlo Michelstaedter

(3 giugno 1887 – 17 ottobre 1910) 

L’immagine in evidenza è di Anka Zhuravleva

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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