Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, che proponeva una meditazione sulle tematiche connesse alla morte tra finito e infinito quest’anno viene riproposta la formula della meditazione – guidata da Luciano Mazzoni Benoni – quale via eletta per favorire un raccoglimento interiore e una più agevole elaborazione del tema del lutto: al di là delle vicende personali e/o familiari, tramite l’ampliamento delle prospettive, in una ottica universale. Con l’antropologo delle religioni Mazzoni Benoni, altre due voci hanno offerto  importanti spunti meditativi con differenti tagli e secondo distinte sensibilità spirituali: Ines Testoni e Julio Savi, entro un medesimo approccio antropologico unitario. Lasciando poi lo spazio per eventuali richieste di approfondimento delle parole offerte alla platea dei partecipanti la tavola rotonda si è conclusa nel migliore dei modi.

 Le immagini in evidenza sono di Mary Corradi.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

Leave a Reply

*

captcha *