Di fronte al limite che la vita ci pone, attraversando il fiume di dolore che è la condizione del lutto e della sua elaborazione, l’essere umano, così vulnerabile,  ha l’opportunità di raccogliere e tessere il senso e il valore della propria esistenza. Questo è stato il cuore del convegno curato dal medico psichiatra Luigi Raffaini, vissuto come un’occasione di approfondimento degli aspetti emozionali, psicologici e spirituali che si vivono nel tempo della malattia e dell’avvicinarsi della fine della vita. Attraverso alcune esperienze di condivisione si è cercato di comprendere come accompagnare chi affronta la fine dell’esistenza prima di noi e come, nell’aprirci all’ascolto dell’altro, ci prendiamo cura dei nostri limiti e paure.

Tra i relatori intervenuti Giorgio Bordin, Ettore Brianti, Vanessa Cavasin, Massimo Damini, Giuseppina Delnevo, Angela Frattini, Maria Candida Ghidini, Maria Lavezzi, Arnaldo Pangrazzi, Monica Piscina, Pietro Pellegrini, Luigi Raffaini, Stefania Ricci, Anna Tedeschi, Anna Ventimiglia.

L’evento, con il patrocinio di Ausl Parma e in collaborazione con Associazione Claudio Bonazzi, ha previsto alcuni laboratori pomeridiani in piccoli gruppi di lavoro.

Le fotografie sono di Camilla Sarzi.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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