Il seminario di death education, curato da Maria Teresa Alberici (docente di Lettere presso l’Istituto M. Melloni) aperto alle classi IV e V delle scuole superiori e agli insegnanti ha inteso affrontare il tema della morte come parte della vita. Con l’ausilio di alcuni esperti, è stato possibile interagire, anche visionando alcuni filmati, per instaurare un dialogo in cui apprendere, comunicare idee ed emozioni, per sviluppare una visione realistica del mondo, affrontando le domande che da sempre fanno parte dell’esistenza: che cos’è la morte? dove andiamo a finire dopo la morte? che cosa dà senso alla vita umana?  Domande che la società tende ad evitare, in particolar modo quando si rapporta con i suoi soggetti più giovani, anche se il periodo dell’adolescenza è sicuramente quello più caratterizzato da una intensa ricerca di significato, in cui le riflessioni sulla vita e sulla morte si intrecciano saldamente alla ricerca della propria identità.

Il seminario ha conseguito il patrocinio di Ausl Parma e del Master Death Studies & the End of Life (Università degli Studi di Padova).

Le fotografie sono di Camilla Sarzi

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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