C’è uno spettacolo, una storia commovente e anche buffa che la Compagnia del Teatro Dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bologna) sta proponendo alle famiglie e ai bambini. È l’avventura ispirata alla fiaba di Michael Ende, dal titolo “Ofelia e il teatro delle ombre”.

Il nome della protagonista è dunque Ofelia, una signora di una certa età che ha dedicato la propria vita al teatro, come suggeritrice. Ofelia si trova in teatro, durante la prova generale di uno spettacolo, quando il primo attore, con l’aiuto dell’anziana guida, sta per interpretare la scena madre. In quel momento irrompe in scena il direttore con un drammatico annuncio: il teatro dovrà chiudere, per sempre, per mancanza di pubblico.

Mentre gli attori sconsolati abbandonano il teatro, Ofelia farà un incontro straordinario con un’ombra. Non l’ombra di qualcuno in particolare ma un’ombra sola, che non appartiene a nessuno e che nessuno desidera. Sarà Ofelia a prendersene cura. In fondo cosa sarà mai avere un’ombra in più? Ma se le ombre diventano due, poi tre, poi quattro, poi molte di più? La cosa inizia a farsi strana, molto strana…E si sa, le stranezze non piacciono alla gente.

La gioia di Ofelia che ospita bizzarri personaggi in controluce, con affetto e allegria, fino all’incontro con l’ombra più grande, evidenzia alcuni temi sui quali è necessario riflettere con i più piccoli, come la solitudine, l’accoglienza, l’adozione, la comprensione e la presenza della morte nella vita.

Di Caterina Bartoletti

Con Caterina Bartoletti, Giada Borgatti,
Lucia Gadolini,

Francesco Izzo Vegliante

Regia di Giovanni Dispenza

Scene: Andrea Gadda, Carmela Delle Curti, Cristina Gamberini

Età consigliata: dai 6 ai 10 anni

 

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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