La Santa Messa, che rientra nei progetti per il bicentenario dell’arrivo di Maria Luigia a Parma, è stata una celebrazione in lingua italiana, secondo il Messale Romano, con canti liturgici in latino. Questi ultimi, tratti dalla missa de angelis in gregoriano, sono stati: Kyrie, Gloria, Santus, Pater noster, Agnus Dei. La celebrazione si è svolta al Cimitero Monumentale di Parma, presso l’Oratorio detto “di San Gregorio Magno”, perché questo Santo è il Protettore della Pia Unione degli Ufficianti ivi eretta. Fu costruito insieme al cimitero della Villetta, in seguito al decreto del 13 febbraio 1817 di Maria Luigia, su disegno dell’Ingegner Giuseppe Cocconcelli. Nel cimitero, comunemente chiamato “della Villetta” perché prima vi sorgeva una piccola villa di proprietà prima dei Gesuiti, poi del Collegio Lalatta, i seppellimenti cominciarono il 14 aprile 1817.

La Messa è terminata con il Canto del Salve Regina.

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Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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