E se me ne andrò mentre tu sei ancora qui…


sappi che io continuo a vivere,

vibrando con diversa intensità,


dietro un sottile velo che il tuo sguardo non può attraversare.


Tu non mi vedrai:

devi quindi avere fede.


Io attenderò il momento in cui di nuovo potremo librarci assieme in volo,

entrambi sapendo che l’altro è lì accanto.


Fino ad allora, vivi nella pienezza della vita.

E quando avrai bisogno di me, sussurra appena il mio nome nel tuo cuore,

e sarò lì.

 

Colleen Corah Hitchcock

 

 

L’immagine in evidenza è di Francis J Cura

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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