luca-boccacciGrazie alla tavola rotonda curata da Luca Boccacci, studiosi di estrazione culturale differente hanno tentato di fornire un contributo conoscitivo sul tema tipologico dell’aula del silenzio e/o dei culti.

Pur non essendo una dotazione di recentissima istituzione, l’aula del silenzio – immaginata anche al servizio delle varie espressioni di culto che compongono l’odierna società – trova nell’attuale congiuntura storica un particolare grado di significatività. Declinandosi l’aula in funzione delle strutture all’interno delle quali è collocata, il confronto volto soprattutto sulla sua presenza (attuale o futuribile) all’interno delle strutture sanitarie, nel tentativo di “recuperare una visione di umanizzazione dell’ospedale” (Renzo Piano) e saggiarne così le molteplici potenzialità, ha visto impegnati Daniele Campobenedetto, Mariachiara Giorda, Luciano Mazzoni Benoni, Claudia Portioli, Matteo Robiglio e Claudia Tosi nella riflessione sulla natura e i caratteri ambientali dell’aula, interrogandosi sulle possibili variabili fisiche volte a renderla accogliente e, per certi versi, attraente per tutte le sensibilità culturali che la abiteranno.

L’evento si è svolto in collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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