“Liturgia – come poesia – è splendore gratuito, spreco delicato, più necessario dell’utile. Essa è regolata da armoniose forme e ritmi che, ispirati alla creazione, la superano nell’estasi”. Le straordinarie parole di Cristina Campo hanno incorniciato questa cerimonia della parola, di e con il poeta, attore e musicista Adriano Engelbrecht e la danzatrice e coreografa Loredana Scianna. Nel compimento liturgico dell’atto poetante è emerso prepotente il disegno occultato di itinerari passionali che solcano gole avide e cantanti, corpi sospesi e spigolati alla potenza squassante dell’attimo, parola orante che dimora l’attesa di un pieno risonante. “Lode davvero trinitaria, nella quale il corpo è fatto sentimento, il cuore pensiero e l’intelletto azione”.

About the Author
Maria Angela Gelati, storica, tanatologa e blogger de Il Fatto Quotidiano. Si occupa da oltre vent’anni di ricerca e sviluppo della tanatologia e da circa dieci di Death Education. Come docente collabora al Master Death Studies and the End of Life (Università degli Studi di Padova) e alla formazione professionale in ambito funerario, sanitario e scolastico. Tra le sue pubblicazioni: L'albero della vita (Mursia, 2015); Ci sono cose che (Diritto d’Autore, 2012); Scritture per un addio (Il Ponte Vecchio, 2008); All’ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità (CSO, 2004).

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